Mihajlovic: “Ringrazio tutti quanti. Sono ancora qua, ma incazzato nero”

Conferenza stampa di Mihajlovic, che inizia con estrema puntualità, con Fenucci che prende la parola per poi lasciarla ai dottori e poi infine al mister. Sorpresa della squadra che ha fatto una sorpresa s Sinisa presentandosi in sala stampa

Dott. Cavo: “Parlo perché è stato Sinisa a chiedermelo. Siamo rimasti in silenzio per via della complessità della situazione, dalla diagnosi al percorso terapeutico, mettendo in campo il meglio di noi stessi e delle nostre conoscenze. All’inizio c’era una difficoltà nella diagnosi, per poi arrivare alla certezza che fosse Leucemia Acuta Mieloide, dove il midollo osseo non riconosce tra globuli rossi e bianchi con una sospensione della sua funzione. Questo ci ha permesso di ricorrere a farmaci particolari, anche in caso di mutazioni, andando a spegnere quell’interruttore specifico. Trovando un donatore, abbiamo avuto la possibilità di un trapianto di midollo, anche se in un vero e proprio campo minato. La cautela è stata massima. Dopo il primo ciclo, abbiamo avuto risultati positivi. Abbiamo eliminato le cellule tumorali dal midollo osseo.”

Dott.ssa Bonifazi: “Per un trapianto serve un midollo. Se non lo si trova in un familiare, si fa riferimento ad un registro internazionale che racchiude tutti i donatori. La possibilità di un rigetto possono essere alte perché riconoscono un elemento di un corpo esterno, cercando di dare un riscontro positivo. L’attecchimento c’è stato ed è la cosa più positiva, e l’assenza di complicanze cliniche, di qualsiasi tipo, con condizioni estremamente soddisfacenti. Però bisogna prestare cautela, perché il sistema immunitario è ancora debole. Il ritorno sarà graduale, valutando di volta in volta, tenendo conto del sistema immunitario. Valuteremo la situazione presenza in ambienti molto affollati. La malattia non è terminata e sconfitta perché c’è stato il trapianto, ma dai 100 giorni potremo dire che la malattia sarà in regressione.”

Mihajlovic: “Il 13 luglio ci siamo sentiti ed è stata la volta in cui ho annunciato la malattia. Volevo fare questa conferenza per annunciare il mio stato di salute. Voglio ringraziare i medici che sono stati fantastici e meravigliosi, oltre che competenti. E’ stata dura sia fisicamente che psicologicamente, ma senza i medici non avrei potuto fare nulla. Voglio ringraziarli dal primo all’ultimo per tutto il loro impegno e la passione che ci hanno messo. Vedo tutto quello che mi è successo, passarmi davanti agli occhi ( qui qualche lacrima di commozione è scesa. n.d.r). Volevo ringraziare anche chi mi ha sostenuto e aiutato in questi mesi, soprattutto la mia famiglia che mi ha aiutato tanto in special modo mia moglie che amo tantissimo.

Dal punto di vista calcistico, mi aspettavo di più e mi spiace, perché io ho fatto grossi sacrifici. Sono incazzato nero. Ho però rivisto la squadra in questi due giorni che sono stato con loro. Ibra? Dopo il 10 dicembre avrà modo di prendere decisioni e quindi ci sentiremo. Verrebbe qui per la mia amicizia. Per ora non posso andare allo stadio ma una tra Milan e Atalanta sicuramente la farò. Per il Var ci vorrebbero regole meno complicate, perché sono molto difficili. La panchina d’oro non la voglio perché sono malato, ma perché abbiamo fatto un mezzo miracolo lo scorso anno”

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Lorenzo Bignami

Tifoso di Virtus e Bologna, seguo i rossoblù da quando ne ho memoria, sempre abbonato in Bulgarelli. Sono inoltre addetto stampa della Salus Pallacanestro Bologna e collaboro con Concretamente sassuolo da diversi anni

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