Serie A, ancora nessuno in crisi?

Quattro giornate sono poche ma non pochissime, le squadre cominciano a trovare un proprio assetto e i veri valori si intravedono. Non sembra esserci, però, nessuna formazione veramente in crisi o che si propone come cuscinetto del campionato. Di questo ne beneficia certamente lo spettacolo.

Fino a ieri l’ultima in classifica era la Sampdoria che trova i primi 3 punti contro un Torino che, al contrario, rimane a secco per la seconda volta consecutiva dopo Lecce. Proprio i salentini, dopo il colpo grosso contro i granata vengono sonoramente abbattuti 1-4 dal Napoli sotto la doppietta di Llorente, già punto fermo dell’attacco partenopeo (se possono esserci dei punti fermi in quell’attacco).

Ora in fondo si trova la Fiorentina, unica senza vittorie ma proveniente da due pareggi che le stanno stretti. Dopo lo 0-0 della scorsa settimana, ora il 2-2 agguantato in extremis dall’Atalanta, che porta ancora i segni del sonoro K.O. europeo. Vince all’ultimo respiro anche la Roma a Bologna: il colpo di testa vincente di Dzeko coincide con il fischio finale di Pairetto. Disattenti nell’ultima azione tutt i rossoblu dopo aver sfiorato più volte il vantaggio sull’1-1.

A 3 punti si fermano un bel lotto di squadre. Oltre alle già citate Sampdoria e Lecce, ecco Parma, Spal e Udinese. I friulani sono forse gli unici che rispetto agli altri possono dichiarare lo stato di parziale crisi; 3 sconfitte di fila tra le quali lo scontro salvezza di sabato contro il Brescia in casa. Rondinelle che salgono a 6 punti e possono guardare il calendario con più tranquillità. Sonore sconfitte per Parma e Spal. Per i primi il 2-0 subito da una Lazio, obbligata a rifarsi dopo le ultime imprevedibili sconfitte, non è disastroso e soprattutto da mettere in conto. Per i secondi, invece, il 3-0 con il Sassuolo risulta pesante e sottolinea come non sarà per loro un campionato semplice. Intanto il Sassuolo, a 6 punti, continua a convincere a suon di gol, se non è Berardi, è Caputo.

Vince con agilità pure il Cagliari. Dopo le prime due sconfitte, arrivano i primi 6 punti e i gol di Simeone. Gli ultimi 3 presi contro il Genoa, fermo a 4 ma con Kouamé nuovo bomber del grifone.

Salendo verso le zone più alte vediamo che nelle prime 5 posizioni c’è chi potrebbe esserci anche alla fine: Inter, Juventus, Napoli, Roma e Lazio. Per la capolista, vittoria del derby con personalità per riscattare il passo falso di martedì mentre la Juve fatica e vince solo in rimonta sull’Hellas, che si conferma gruppo difficilissimo da affrontare (era successo così anche al Milan).

Giusto un giorno di pausa e poi si torna in campo per il primo turno infrasettimanale di stagione: una bella full immersion alla fine della quale, lunedì prossimo, potremmo trovarci davanti ad una configurazione molto diversa.

(Immagine in evidenza: Facebook Brescia Calcio BSFC)

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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