Bologna, adesso è vero: è salvezza dopo un pirotecnico 3-3 contro la Lazio

Quella che fino non più di un paio d’ore fa era una speranza concreta, ora è realtà: il Bologna è salvo. L’obiettivo che a gennaio sembrava utopia, si materializza in una serata romana di metà maggio, al culmine di una partita bellissima e ricca di colpi di scena, più da Premier che da Serie A, terminata 3-3. Merito, superfluo ricordarlo, di un Sinisa Mihajlovic vero leader di un gruppo allo sbando che ha saputo ritrovare sé stesso, seguirlo, fidarsi ciecamente e giocare un girone di ritorno da squadra di altissima classifica, tanto da risultare tra le prime squadre europee per numero di punti guadagnati . La salvezza, dicevamo, è adesso concreta, e permette al Bologna di assistere alla lotta salvezza da spettatore, con una certezza: la prossima stagione, il Bologna calcherà nuovamente i campi di Serie A.

Primo tempo: In apertura meglio la Lazio, apparentemente per nulla provata dalla vittoria in Coppa Italia. Di fatti, i biancocelesti trovano subito il vantaggio con Correa che, al 13′, è bravissimo a ricevere un cross basso in area, controllare di tacco, girarsi al volo e battere Skorupski. Il Bologna Non ci sta, motivato dalla posta in palio, e si rende pericoloso intorno alla mezz’ora con Poli e Orsolini, ma senza riuscire a centrare lo specchio della porta. Sul finire di primo tempo, Immobile si divora il possibile raddoppio: l’ex granata riceve in area da Parolo, ma incrocia, mancando di pochissimo il raddoppio

Secondo tempo: La ripresa sembra un’altra partita, con azioni da gol a ripetizione e colpi di scena. Il Bologna pareggia con un bellissimo tiro di Poli, che batte Guerrieri con un tiro da posizione defilata, pochi minuti dopo Destro batte di nuovo l’estremo difensore capitolino con un colpo di testa a porta sguarnita. Finita? assolutamente no. Bastos, al 59′, si inventa il gol della domenica con un tiro a giro alla Insigne. Altro giro, altra emozione: su un corner battuto da destra da Pulgar, Orsolini è il più lesto ad avventarsi sulla sfera e, di spalle alla porta, aggancia con l’esterno sinistro e insacca. 2-3. Comincia una mezz’ora di agonia pura per i rossoblù che, tuttavia, non si arroccano in difesa ma provano a colpire la Lazio in contropiede. I biancocelesti però pareggiano direttamente su calcio di punizione con Milinkovic-Savic, superbo nel calciare il pallone del 3-3. Nei minuti di recupero, Immobile si divora il 4-3, sbagliando un calcio di rigore in movimento nel cuore dell’area. Al triplice fischio esplode la festa dei rossoblù, autori di un girone di ritorno da Europa più che da lotta salvezza. Il Bologna è salvo, e si presenta all’ultima giornata di campionato col Napoli con la testa sgombra dai pesanti pensieri della zona retrocessione e con una certezza: anche l’anno prossimo, i felsinei calcheranno il palcoscenico della massima serie.

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