Ribaltoni di fine stagione

Molto spesso capita (e chi gioca al Fantacalcio lo sa bene) di vedere verso fine stagione diversi exploit da calciatori che fino a quel momento avevano condotto una stagione, se non deludente, al di sotto delle aspettative. E’ questo il caso di Orsolini, da un mese a questa parte diventato uno degli esterni offensivi più pericolosi e costanti del campionato, ora si prepara ad un europeo U21 da vivere da protagonista. E’ anche il caso di Pulgar, limitandoci al Bologna, non più solo perno di centrocampo rossoblu ma vero e proprio goleador; non appare sul tabellino del poker di ieri sera contro il Parma ma i due autogol crociati nascono dai suoi piedi. Anche il rendimento di Belotti e Caicedo, per cambiare squadra, nell’ultimo periodo è di una costanza spaventosa.

Capita sì di vederlo nei calciatori, meno nelle squadre. Di grandi recuperi o grandi scalate alla classifica se ne sono viste meno frequentemente, così come di scivoloni verso il basso. Il 4-1 del Dall’Ara, oltre a chiudere in maniera oggettiva ma non matematica il discorso salvezza, sottolinea il grande lavoro di trasformazione operato da Mihajlovic sul Bologna: prelevato ad un terz’ultimo posto che pareva lasciasse poche speranze e condotto a 2 punti dal decimo grazie ad una marcia da Europa ed un gioco che finalmente fa divertire. Assieme ai rossoblu, la corsa più rapida è stata quella della Spal. Escludendo l’ultima sconfitta con il Napoli, gli uomini di Semplici sono saliti a 42 punti facendo un filotto importante nell’ultimo mese ed uscendo definitivamente dalle zone calde.

Altro andamento paurosamente efficace, e qua ci spostiamo più in alto, è quello orobico. Soltanto la “pronosticabilissima” vittoria dell’Inter sul Chievo ha fatto scendere l’Atalanta dal terzo gradino del podio, ora attesa dalla finale di Coppa Italia contro la Lazio, vincente a Cagliari, quest’anno campo difficile per tutti. Proprio la Lazio, con i risultati di Atalanta e Inter chiude le ambizioni Champions e lotterà per un posto in Europa League. Non è ancora aritmeticamente finita per Roma, Milan e Torino: tutte e tre vincenti rispettivamente con Juventus, Fiorentina e Sassuolo.

Chi invece sta subendo un’involuzione di prestazione e classifica rischia di dover inaspettatamente mettersi a lottare quando sembrava finita. Genoa, Parma e Fiorentina, partite bene, ora, superate da Bologna, Spal e Cagliari, devono ancora giocarsela, probabilmente senza esserne troppo abituate; certamente non la viola (se non vinci da 14 partite, però, può anche starci). Intanto l’Empoli vince a Marassi sulla Samp e sale a 35, una sola lunghezza dal grifone, 2 dall’Udinese (che vince agilmente a Frosinone) e 3 dal Parma. Parma-Fiorentina alla prossima potrebbe raccontarci di più sul futuro delle due squadre come anche Fiorentina-Genoa all’ultima.

Dato interessante: ballano soltanto 7 punti tra il 10° e il 18° posto, non male per un campionato che negli ultimi anni a questo punto aveva già chiuso tutte le sue sottotrame. -2.

(Immagine in evidenza: Bologna Fc 1909)

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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