Fortitudo campione di A2, battuta Roma all’overtime

LAVOROPIU’ FORTITUDO BOLOGNA – VIRTUS ROMA 103-100 (27-11), (14-27), (25-21), (16-23), (21-18)

L’ultimo atto di una stagione indimenticabile per la Fortitudo va in scena al Paladozza e corona nel migliore dei modi i festeggiamenti che ormai da un mese accompagnano la squadra di coach Antimo Martino, tornata in Serie A. Contro Roma però si sviluppa una gara tutt’altro che facile e tiratissima, risolta solo dopo un tempo supplementare. Fondamentale Hasbrouck (35), che da 3 argina il dominio sotto canestro di Sims (31).

Si riparte dal 77-77 di pochi giorni fa, completa parità che rimanda tutto agli ultimi 40 minuti della stagione. Pronti via, la doppia tripla di Hasbrouck e quella di Delfino nei primi 2′ di gioco scaldano i motori biancoblu con un parziale di 9-2 prima che Roma si svegli e accorci le distanze con Sims, il quale può godere dell’assenza di Pini sotto canestro. Ma Hasbrouck è incontenibile, ruba palla e segna da 3 con grandissima facilità: 16-6 a metà del primo periodo e 23-7 a 3′ dalla fine. Oltre a lui, Rosselli dimostra di meritare il premio come migliore giocatore della Serie A2. Una Roma imprecisa e disattenta, invece, costringe coach Bucchi al doppio time-out nel giro di pochi minuti, senza ottenere, però, alcun cambio di inerzia; anzi le palle perse aumentano e c’è spazio anche per qualche numero personale. Il primo quarto termina 27-11.

Un po’ di equilibrio si vede nei primi possessi del secondo quarto nonostante la Fortitudo mantenga inizialmente saldamente in mano la gara. Azioni ben costruite da ambo i lati non sopperiscono ad una finalizzazione poco frequente. A farne le spese è maggiormente la squadra di casa mentre Sims e Baldasso portano Roma a -8 (33-25) a 4′ dall’intervallo. Biogna ricordarsi che tra gli uomini di Martino ci sono sempre Rosselli e Hasbrouck; loro non falliscono dalla distanza e rimettono margine tra le due squadre, 41-29 a 1’30” dalla fine del periodo. Gli errori però non scompaiono e la tripla di Landi, ma soprattutto il buzzer beater di Moore riportano la Virtus Roma a -3. Si va a riposo sul 41-38.

Il primo periodo è ad appannaggio Fortitudo (27-11), il secondo decisamente Roma (14-27). Il terzo parte mantenendo praticamente invariato il gap. Serve una bomba del solito Hasbrouck a rimettere una buona distanza: 55-45 dopo 4′ di gioco. Sale in cattedra anche Mancinelli mentre Roma non pare mollare la presa. Moore firma il -4, 57-53, dopo 6′. C’è ancora bisogno dell’ennesima tripla di Hasbrouck, per ri-allontanare la vincente del girone Ovest che grazie a Sims rimane in partita. 66-59 a 10 minuti dalla fine della stagione.

Entrambe vogliono vincere, il numero 41 biancoblu un po’ di più. Suoi i primi due punti del quarto quarto, finalizzati dopo una palla da lui rubata. Nemmeno Chessa ci sta a perdere e, infatti, con due triple che non toccano neanche la retina porta Roma a -1, 70-69, a 7′ dalla fine. Inevitabile il time-out chiamato da Martino da cui ne esce benissimo Leunen: 2 bombe per il +5 effe, 76-71, a 4’30” dalla fine. La partita è tiratissima e in questo periodo nemmeno la 7° tripla di un implacabile Hasbrouck riesce a dare stabilità al vantaggio. Landi segna il -3, 79-76, a 2′ dal termine. Ultimo minuto dal clima rovente al Paladozza: Sims da 3 vale il -2, Moore il sorpasso. 81-82 con 22 secondi da giocare. Entriamo nello specifico della narrazione. Palla ad Hasbrouck che penetra e subisce fallo; realizza solo il primo, 82 pari. In attacco Roma ma al limite dell’area la mano di Rosselli riesce a disturbare proprio Moore che si fa scivolare via il pallone dalle mani. Palla Fortitudo con 7 secondi a disposizione. Si rischia di perdere anche di qua il pallone che poi arriva tra le mani di Leunen che tenta il tiro della gloria senza successo. Sirena e overtime.

Altri 5 minuti per capire quale sarà la squadra campione di Serie A2. Immediato parziale di 5-0 per Roma. Riecco la Fortitudo, 4 punti e nuovamente -1, 86-87. I due liberi di Rosselli permettono l’impatto e il sorpasso, poi capitan Mancinelli firma altri due punti che valgono macigni anche perché gli ospiti cominciano a sbagliare. Ed allora viene fuori tutta la grinta:effe; ancora Mancinelli che questa volta serve un assist perfetto a Cinciarini per il 92-87. Torna al canestro la Virtus Roma ma anche Maarty Leunen e da 3; +6 Fortitudo a 1’20” dalla fine, forse. Fondamentale anche a rimbalzo nell’azione successiva, mentre Landi segna la tripla del -2 , 96-94. subisce fallo ma trasforma uno solo dei due liberi 97-94. Li segna entrambi Moore pochi secondi dopo, 97-96, come dall’altra parte anche Hasbrouck 99-96. E la partita si sposta tutta sui liberi, ognuno pesa tantissimo. Segna ancora Moore, 99-98. Il duello ripassa nelle mani di Hasbrouck che non delude, 101-98. Si torna da Moore, tanto fanno fallo a loro due; questa volta li fallisce entrambi ma Sims a rimbalzo non permette di esultare anzitempo. Hasbrouck invece non fallisce e a questo punto non c’è più tempo, grazie anche alla mano di Rosselli a disturbare l’ultima penetrazione di Roma. 103-100, la Fortitudo è campione di Serie A2, oltre ad essere da un mese in Serie A.

Statistiche:

Fortitudo: Delfino 3, Cinciarini 8, Mancinelli 13, Franco ne, Benevelli, Leunen 21, Prunotto ne, Venuto 3, Rosselli 17, Fantinelli 3, Pini ne, Hasbrouck 35. All.Martino

Roma: Alibegovic 13, Lucarelli ne, Chessa 6, Moore 18, Sandri 9, Baldasso 7, Landi 9, Prandin, Sims 31, Santiangeli 7. All.Bucchi

MVP Bolaround:  Kenny Hasbrouck, 35 punti (2/3, 8/16, 7/8)

(Immagine Valentino Orsini/Fortitudo Bologna)

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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