Ecco perché Bautista non tornerà in MotoGP

Leggo da qualche settimana articoli e sento discussioni in tv sulla possibilità di un ritorno di Alvaro Bautista in MotoGP già l’anno prossimo al posto di Danilo Petrucci. Questa idea nasce dal dominio totale che il pilota spagnolo sta avendo in Superbike con la Panigale V4R, dove ha conquistato 11 vittorie su 11, e dall’inizio di stagione deludente di Petrucci alla sua prima avventura in un team ufficiale MotoGP.

Il primo punto a sfavore di questa teoria è la voglia di Ducati di interrompere il dominio Kawasaki e di battere tutti i record in SBK, categoria nella quale è sempre stata un punto di riferimento per tutti (14 titoli e 350 gare vinte). Ipotizzando una vittoria del Mondiale in questa stagione, perché mai la dirigenza dovrebbe decidere di privarsi dello splendido binomio Bautista-Panigale con la poca certezza di rimpiazzarlo adeguatamente? Basta guardare gli altri piloti Ducati in classifica per rendersi conto che la differenza la sta facendo il pilota spagnolo e non la nuova moto.

Per quanto riguarda la MotoGP, invece, è noto a tutti che Danilo Petrucci possiede un solo anno di contratto ed è già sotto osservazione dopo i 3 sesti posti consecutivi ottenuti nelle prime 3 gare. L’idea di riportare Alvaro Bautista potrebbe anche essere allettante, dato che la scorsa stagione nell’unica gara disputata con la Ducati ufficiale in sostituzione ad Jorge Lorenzo ha concluso 4° a pochi secondi da Andrea Dovizioso. Trovo però più sensato affiancare a Dovizioso (l’anno prossimo 34enne) un pilota giovane e promettente, piuttosto che un altro over 35. Ovviamente mi sto riferendo a Jack Miller, 24 anni ma con già 4 anni di MotoGP alle spalle, reduce da un’ottimo inizio di stagione con la Ducati del team Pramac. L’australiano con 2 quarti posti consecutivi si trova solo un punto dietro a Petrucci in classifica, nonostante il ritiro in Qatar a causa di un problema alla sella della sua moto. Senza dimenticare poi Pecco Bagnaia, appena arrivato nella categoria maggiore e sicuramente da aspettare senza fretta. Per il pilota spagnolo potrebbe anche liberarsi qualche posto in un team satellite, ma come da lui affermato di recente: “In MotoGP tornerei solo per un team ufficiale”.

Trovo un po’ più suggestiva, invece, l’idea di un passaggio di Danilo Petrucci in Superbike, dove potrebbe trovare nuovi stimoli e dimostrare finalmente il suo vero valore.

In conclusione credo sia praticamente impossibile un ritorno in MotoGP a breve di Alvaro Bautista. Meglio lasciarlo concentrato sul titolo mondiale SBK che deve ancora portare a casa, in quella Borgo Panigale che da troppo tempo aspetta di tornare a splendere.

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Daniele Lanza

Nato a Bologna nel 1996. Studente di Produzioni Animali alla facoltà di Agraria di Bologna. Appassionato di motori (MotoGP e SBK) e ducatista fin dalla nascita. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909.

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