A OGNUNO LA PROPRIA CHAMPIONS

Con l’inno stellato ormai simbolo di vittoria a prescindere da torneo, categoria e prestigio che riecheggiava ancora nelle orecchie, il risveglio di questa mattina titolava unicamente: Juve, il sogno Champions finisce in anticipo. Si perché a prescindere da colori e fede, l’appassionato calcistico ha seguito tra il tifo e la iella il match disfatta della compagine bianco nera. E se in sede torinese hanno spuntato in negativo l’obiettivo abbandonato troppo presto, tra le nostre mura, quelle intramezzate dalle porte, l’obiettivo è ancora a galla, tra speranza e concretezza.

Sdoganando quel concetto elitario di torneo per i piani alti, possiamo quasi dire che, in fin dei conti, ognuno a proprio modo la Champions la gioca anche in casa propria. Quella rossoblù di nome fa salvezza e darà il via, con questo week end, ai suoi quarti di finale (si, quelli a cui la Juve, ai livelli alti, ha appena rinunciato, ma non esattamente per scelte proprie). Empoli, Bologna, Udinese e Genoa sembrano essere le 4 candidate alla lotta incessante per non retrocedere. Con il Chievo che domenica scorsa ha definitivamente abbandonato il gruppo delle combattenti e dopo 11 anni lascia la massima serie e il Frosinone che, a – 6 dal terzultimo posto, si aggrappa alla matematica evitando, per ora, l’irrimediabile condanna.

A 6 giornate dalla fine il Bologna rimane saldo al quartultimo posto pressato stresso da un’Empoli che dimostra, giornata dopo giornata, di non essere da meno. E allora che si aprano le danze, che si dia il via ad una rincorsa estenuante ma che, speriamo, sia proficua. Intravista la coppa che più che le grandi orecchie sembra riconoscersi per la luce che lascia intravedere alla fine del tunnel, è iniziato il cammino per la sua conquista. Si esamineranno, perciò, passo passo gli ostacoli: il primo di nome fa Sampdoria e non ha certo la nomea di quella “facile”.

Aspettando Pasqua, allora, possiamo chiedere il miracolo : quello che ci resusciti dalla melma della zona calda, regalandoci la gioia di un inno da campioni che magari un giorno canteremo di nuovo anche sui palchi europei.

(Fonte immagine in evidenza: Bologna Fc)

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