C’è modo e modo

Ci sono diversi modi per arrivare ad una sconfitta sul campo, ci sono diverse situazioni che si possono verificare all’interno di una stagione e altrettanto diverse sono le facce di chi, a questo punto della fiera, in un modo o nell’altro continua a sostenere quel qualcuno o quel qualcosa che sul parquet, ogni domenica, lo rappresenta.

Il giusto epilogo per “la settimana più difficile della mia carriera da allenatore” (citando Djordjevic). L’epilogo che, in fondo, ogni tifoso Virtus si aspettava ma a cui non voleva credere, almeno fino alle 22.30 di domenica sera. Ennesima sconfitta, ennesima debacle, ennesima figuraccia di una squadra allo sbando, che non vede l’ora di chiudere la stagione. Spogliatoio diviso, giocatori tesi, un allenatore che continua a lavorare come vorrebbe ma che non ottiene risposte da chi lo dovrebbe seguire sempre. I tifosi fischiano, contestano e chiedono un confronto ai giocatori, perché in realtà la stagione non è finita, i playoff non sono ancora aritmeticamente svaniti ma soprattutto c’è un appuntamento oltre confine che, a questo punto, diventa fondamentale. Ora, di fatto, una settimana per preparare due trasferte consecutive, Reggio Emilia e Brescia. A Djordjevic il compito di fare il possibile e anche l’impossibile, cercando salvare la faccia, provando a sfatare la leggenda che “ai giocatori stranieri interessa far bene in Europa perché c’è più visibilità”. Che poi tanto leggenda non è, a giudicare da come la Virtus ha affrontato le ultime partite.

Gita a Cagliari, più che vera e propria trasferta: scarica e senza più tante motivazioni, trova un modo per perdere anche la Fortitudo. Cagliari ne ha molto di più e si vede, dal primo all’ultimo minuto. Giusto così poi, in una settimana che servirà per arrivare (finalmente) all’ultima giornata di questa stagione che, anche senza playoff, è stata comunque eterna. Meriti della Fortitudo certo, non più demeriti. Si inizia, anzi si è già iniziato da qualche settimana, a pensare alla prossima stagione, quando tutto sarà diverso, anche solo la classificazione della società che da dilettantistica diventa professionistica. L’estate sarà lunga, la carne al fuoco è tanta.

Stagione ancora da vivere per la Matteiplast, che vince nel weekend in terra toscana e si prepara al big match di sabato. Al CSB arriverà Palermo, 42 punti, gli stessi di Tassinari e compagne: vincere significherebbe mettere una seria ipoteca sul terzo posto, a due giornate dal termine della regular season, aspettando avversarie che poco potranno dire in termini di classifica.

Chi ha già finito da un po’, chi vorrebbe ma non può, chi invece ha ancora tutto da vivere e da giocare. È stato questo il weekend bolognese della palla a spicchi.

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