Crollo Virtus: ko e fischi al Paladozza

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – HAPPY CASA BRINDISI 61-77 (18-17, 12-21, 21-18, 10-21)

Nella serata di “Sugar” la Virtus si spegne ancora davanti al proprio pubblico ed esce nuovamente tra i fischi del Paladozza.

Un passo falso che probabilmente costringe i bianconeri a dire definitivamente addio ai playoffs perchè, nonostante la matematica lasci ancora tutto aperto, sembra davvero difficile al giorno d’oggi immaginarsi questa Segafredo alla post-season.

Nel pre-partita consegnata una targa celebrativa alla leggenda Michael Ray Richardson, idolo bianconero dal ’88 al ’91, nonchè vincitore di 2 Coppe Italia e una Coppa delle Coppe.

Quintetto Virtus: Taylor, Aradori, Martin, M’Baye, Kravic

Quintetto Brindisi: Banks, Moraschini, Chappell, Gaffney, Brown

Avvio di gara equilibrato e pieno di errori al Paladozza, con la Virtus che mette a referto i primi due grazie a M’Baye. Gli ospiti rispondono con le giocate dell’ex trevigiano Brown, ma un sottomano di Chalmers riporta sopra i bianconeri a 3′ dal termine (10-9). Le triple di Moraschini e Chappell danno energia alla band di Vitucci, che però sciupa nel finale, regalando palla per un comodo piazzato a Baldi Rossi: il lungo bolognese non sbaglia e la Segafredo chiude avanti 18-17 la prima frazione.

Partita poco spettacolare anche nel secondo periodo, dove Djordjevic è costretto al primo timeout di serata, dopo un appoggio troppo facile concesso dai suoi al solito Brown (21-22). Vitucci sceglie di provare anche la zona per imbrigliare ulteriormente un poco ispirato attacco bianconero: ci pensa Chalmers a guadagnarsi un viaggio in lunetta che riporta Bologna a -1. Un mini-break di 4-0 di Brindisi fa disperare Djordjevic, che si vede obbligato a fermare nuovamente il gioco (26-31). La seconda tripla di serata dell’ex Moraschini e i liberi di Gaffney regalano il massimo vantaggio all’Happy Casa (28-36). All’intervallo il punteggio è 30-38.

Primi 4′ tutti di marca bianconera e parziale di 12-4 Virtus chiuso dalla schiacciata in contropiede di Kravic: 42 pari e timeout per Coach Vitucci. I pugliesi però ritrovano fiducia e, trascinati da un Chappell perfetto (18 punti e 6 rimbalzi), ritornano a +4 (45-49). Una buona iniziativa di Cappelletti riavvicina la Segafredo quando mancano poco più di due minuti alla terza sirena. John Brown rimane un rebus per la difesa virtussina e Brindisi in un amen si ritrova sul +7. Si entra nell’ultimo quarto di gioco sul 51-56.

Un paio di possessi mal gestiti dai padroni di casa da un lato, bomba di Chappell dall’altro: Brindisi a +8 e in totale controllo al Paladozza. Il pubblico bianconero inizia ad indispettirsi e piovono fischi su tutta la squadra quando Brown cattura l’ennesimo rimbalzo offensivo, firmando il +12 pugliese (56-68). “Vi svegliate o no?” è l’unico coro che si alza dalla curva Calori e il timeout di Djordjevic sul -13 è solo un tentativo disperato di raddrizzare le sorti di una partita mai veramente iniziata dalla Virtus. Al Paladozza finisce 61-77 ed è Brindisi ad uscire tra gli applausi dei tifosi bianconeri.

Tabellino Virtus: Martin 8, Pajola NE, Taylor 7, Baldi Rossi 7, Cappelletti 2, Kravic 6, Chalmers 6, Aradori 4, Berti NE, M’Baye 10, Cournooh 2, Qvale 9

Tabellino Brindisi: Banks 2, Brown 29, Rush 2, Gaffney 2, Zanelli 3, Orlandino NE, Moraschini 13, Clark 1, Cazzolato, Wojciechowski, Chappell 25, Taddeo NE

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Francesco Strazzari

Grande appassionato di basket sin da piccolo, tifoso Virtus e Bologna Fc. Fondatore di "BOLaround", mi occupo di articoli e interviste relativi al mondo Virtus. Commentatore tecnico delle partite del Basket Progresso Matteiplast Bologna. Attualmente articolista anche presso basketinside.com Fondatore BOLaround

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