RIECCO SUGAR RAY RICHARDSON: “LA VIRTUS ERA COME HOLLYWOOD, HO SEMPRE GIOCATO PER LO SPETTACOLO”

Sugar Ray Richardson è tornato a Bologna. Tra i più grandi giocatori NBA arrivati nel campionato italiano, in bianconero ha vinto da protagonista due coppe italia e una Coppa delle Coppe. Oggi lo abbiamo incontrato.

Il ritorno: “Voglio ringraziare chi mi ha dato l’opportunità di tornare a Bologna, è sempre un grande piacere. Per me è una piccola New York, quello che puoi fare qui puoi farlo ovunque.
È incredibile essere qui dopo trent’anni, sono davvero felice”.

Riecco Sugar Richardson: “La Virtus era come Hollywood, ho sempre giocato per dare spettacolo”

Porelli: “L’avvocato era unico nel suo genere. Il basket italiano sente la mancanza di figure come la sua. In 13 anni di carriera in Europa, non mi era mai capitato di non avere un contratto. Con lui bastava una stretta di mano”.

La carriera da coach: “Ho allenato nelle minors americane per sette anni, vincendo 5 titoli. Mi piacerebbe venire ad allenare in Italia, soprattutto a Bologna. Sarebbe una grande opportunità. Essere allenatore non é una questione statistica, ma di fiducia: i giocatori devono seguirti e credere nelle tue idee. Il lavoro é quello dello psicologo, un allenatore deve gestire ego importanti. In NBA è molto difficile essere coach, perchè ora sono i giocatori ad avere il potere”

Le finali: “Se hai l’opportunità di vincere un titolo, devi dare tutto, non sai quando potrai avere una seconda chance. In questi momenti c’è tanta pressione, tutti ti guardano e devi essere pronto ad esprimerti al meglio”

NBA Academy:“Lavoro per questo programma in Australia, Cina, India, Messico e Africa. Sono in viaggio costantemente per allenare giovani di talento. In India sono ancora indietro, mentre in Africa ci sono giocatori interessanti”

Il suo stile in campo: “Il basket è uno show, anche se l’obiettivo è vincere. I tifosi vengono per le vittorie, ma anche per lo spettacolo. Io portavo questo sul campo, portavo spettacolo”

Il gioco di oggi: “Le cose sono cambiate. Una volta il gioco era molto fisico, ora l’atletica è fondamentale. Si tira tanto da 3 punti, ai nostri tempi giocavamo più dentro l’area”.

I prossimi playoff NBA: “I Golden State Warriors sono ancora i favoriti, hanno giocatori che possono risolvere le partite. Antetokounmpo dei Bucks sará l’MVP”

Giovani talenti: “Zion Williamson, l’MVP dell’ultima stagione NCAA diventerà un ottimo giocatore. Giocare in NBA puó logorare il fisico, ma i 25-30 milioni di stipendio sono un buon compromesso”

Ettore Messina: “Parlo spesso con lui, quando San Antonio viene ad Oklaoma mi da sempre i biglietti per la partita”

Esposito e Pozzecco: “Erano ottimi giocatori di basket, hanno sempre capito il gioco e per questo sono diventati buoni allenatori”.

Il derby: “La Fortitudo era la squadra dei lavoratori, la Virtus era come Hollywood. C’erano grandi campioni. Questa rivalità mi ha sempre ricordato quella tra Lakers e Clippers”.

Le vittorie con la Virtus: “Quella squadra avrebbe potuto vincere di più? Giocare a basket é come comporre un puzzle. Spesso siamo stati incompleti, ma appena sono arrivato siamo riusciti subito a vincere qualcosa dopo 6 stagioni di sconfitte”

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