Chiacchiere da VAR

Il Var da, il Var toglie. Protagonista indiscussa delle ultime due prestazioni casalinghe (con Sassuolo e Chievo, ndr) e ancor prima di quella in terra granata della squadra rossublù, la tecnologia arbitrale tanto acclamata quanto discussa richiama sempre più alla sua attenzione i direttori di gara, prima, e le dichiarazioni a caldo, poi. Ultime quelle di mister Di Carlo, che a seguito della vittoria del Bologna sulla compagine clivense ha lanciato il sasso e nascosto la mano, commentando i falli che hanno portato ai due penalty dal dischetto fischiati a favore dei bolognesi come “due tuffi in piscina”, ma sottolineando di non voler polemizzare riguardo le decisioni arbitrali confermate dal Var. A chi la ragione? I dubbi rimangono e i pareri continuano a contrastare.

Introdotta lo scorso anno in una nube di aspettative, oggi aleggia ancora in un sentimento di scetticismo derivato, forse, dall’impazienza caratteristica della società del tutto subito. I numeri, infatti, parlano a suo favore relativamente a quell’utilizzo tanto criticato nel suo primo campionato da protagonista, ed ora notoriamente cresciuto. Gli esempi bolognesi ne sono un chiaro testimone: partendo dal più lontano, nella gara vinta dal Bologna sul Torino, frutto della Var è il rigore concesso ai rossoblù e messo a segno da Pulgar, cecchino da 5 centri su 5, per un netto fallo di mano di Meité non visto dall’arbitro. Nella stessa gara, però, due sono stati anche i gol annullati dall’intervento tecnologico, entrambi a sfavore del Bologna. La domenica successiva, invece, nel derby tra Sassuolo e Bologna, il video prima aiuta la compagine bolognese annullando un gol per fuorigioco ai neroverdi precedentemente assegnato, poi colpisce i rossoblù validando la rete del momentaneo pareggio sassolese che era stata annullata dalla terna. Più recenti, infine, gli interventi di lunedì sera che hanno segnalato il fuorigioco di Orsolini sul suo stesso gol, poi annullato e i due silent check favorevoli ai rigori concessi al Bologna nel secondo tempo della sfida persa dal Chievo.

Quanto alla correttezza della decisione poi, beh… la polemica è all’ordine della giornata (di campionato). Se, infatti, la tecnologia è frutto di un calcolo oggettivo, l’ultima scelta è, comunque, di stampo umano ed arbitrale, riferimento ad una visione che ad ognuno può apparire diversamente. Di questi ultimi giorni la discussione che vede al centro il fallo di mano in area di Alex Sandro durante Juventus – Milan, lasciato impunito dall’arbitro Fabbri e che richiama l’attenzione per la portata dell’errore oltre che per la rilevanza di gara e protagonisti. Come detto e dimostrato, però, ad ogni posizione di classifica si esulta o si rimprovera per una chiamata al video favorevole e non.

Nella speranza che lo scarto d’errore scenda sempre di più, attendiamo le prossime decisioni che, se anche sfavorevoli, potrebbero continuare a regalare punti in casa rossoblù. Si, perché anche se i gol sono stati annullati ed alcuni convalidati a sfavore, le ultime gare in cui la tecnologia si è resa protagonista, al Bologna hanno sempre regalato la vittoria.

(Immagine in evidenza: Bologna Fc)

  • 9
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento