Fortitudo a valanga su Piacenza: termina 98-64

LAVOROPIU’ FORTITUDO BOLOGNA – BAKERY PIACENZA   98-64 (23-14), (27-22), (28-20), (20-8)

All’andata si era trattato di un incidente di percorso e questa sera, mai ce ne fosse bisogno, si è visto. La squadra di Martino non sbaglia la seconda volta. Dopo la vittoria sofferta di Ravenna torna a conquistare due punti senza patemi sul parquet casalingo. Qualche esitazione ad inizio secondo quarto con in campo in secondo quintetto rappresenta l’unico momento di flessione per i biancoblu mentre non c’è proprio partita nei secondi 20′.

La circolazione di palla veloce e il contropiede sono le armi in più della Fortitudo nei primi minuti di partita, quando si porta sull’11-3 al primo time out. Piacenza invece ci prende, poco, solo da 3. Dalla distanza però anche Hasboruck sa il fatto suo e firma il primo +10 dopo 5′ (16-6). Sebbene l’apporto dalla panchina biancoblu non riesca a dare lo stesso imprinting del quintetto la Bakery ne approfitta molto relativamente assestando un po’ il punteggio. 23-14 al 10°.

Si riparte dalle bombe di Venuto e Hasbrouck ma sopratutto da quelle di Green, Pastore e Voskuil che fanno decollare i numeri sul nuovo tabellone del Pala Dozza e permettono a Piacenza di riavvicinarsi significativamente: 29-25 dopo 3 minuti e mezzo nel secondo quarto. Serve il break chiamato da Martino per rivedere la Fortitudo: la schiacciata di Delfino infiamma gli spalti e vale il nuovo +10 (35-25). Il ritorno sul parquet di Fantinelli e Rosselli aiuta i padroni di casa a dare ordine e dinamismo al gioco offensivo trovando soluzioni sicure sotto canestro (dove Pini domina la scena) e sopperendo a una difesa lasciva; il divario aumenta facilmente. Si va all’intervallo sul 50-36.

Non accenna a cambiare l’andamento della gara in apertura di terzo periodo, anzi si accentua. 7-0 di parziale biancoblu prima che Voskuil da 3 svegli i compagni anche se Piacenza resta sotto di oltre 15 punti. Punti che diventano 22 (64-42) a metà quarto con la bomba firmata dal rientrante Cinciarini. Trame di gioco completamente perse per gli ospiti costretti ad affidarsi alle più complicate soluzioni personali. Ne approfitta prima e gestisce poi la Fortitudo chiudendo la terza frazione 78-56.

In una partita già chiusa da parecchi minuti l’ultimo quarto ha davvero poco da raccontare se non ribadire il dominio dei padroni di casa e del campionato. Piacenza, al contrario, si dimentica di tornare in campo. Si attende il +30 e lo firma Benevelli (89-58) a 5’30” dalla sirena finale prima che la curiosità si sposti su chi segnerà il punto numero 100. L’onore si cerca di lasciarlo ai giovani Franco e Cinti che dirigono i compagni nelle ultime azioni ma l’emozione gioca un brutto scherzo ai due che non riescono a sbloccarsi se proprio pochi istanti prima della fine. Il sipario ora può calare davvero, al 40° è 98-64.

Tabellino:

Fortitudo: Delfino 9, Cinciarini 10, Mancinelli 13, Franco 1, Benevelli 6, Leunen 2, Cinti 2, Venuto 6, Rosselli 12, Fantinelli 2, Pini 16, Hasbrouck 19. All.Martino

Piacenza: Castelli 13, Green 11, Spera 12, Perego ne, Cassar 6, Guerra, Pederzini 6, Pastore 3, Voskuil 11, Bracchi, Orlandi ne. All. Di Carlo

MVP Bolaround: Giovanni Pini (16 punti, 7/9, 0/0, 2/2)

(Immagine in evidenza: Valentino Orsini/ Fortitudo Bologna)

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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