L’attesa (in)F1nita

Non sembra vero
Il velo si sta per alzare
I semafori stanno per spegnersi
I motori stanno già ruggendo
Non sembra vero

Non sembrerà vero, eppure i Team sono già a testa in giù, dall’altra parte del Globo, pronti per l’appuntamento più atteso di tutto l’anno, l’Australian Grand Prix.

Parte della nostra insaziabile voglia di velocità, era già stata calmata qualche settimana fa sull’asfalto Catalano, ma sappiamo tutti che non è abbastanza.

Nonostante tutto qualche sassolino dalla scarpa siamo riusciti a togliercelo, dopo ben 8 anni di digiuno un casco dal tricolore italiano tornerà ad essere presente sulla griglia di partenza. Dalla ridente cittadina di Martina Franca, Antonio Giovinazzi, siederà nella monoposto (motorizzata Ferrari) dell’Alfa Romeo Racing. Sì proprio l’Alfa Romeo, la Leggenda del Motorsport, torna a Ruggire nella Classe Regina.

Giovinazzi sulla C38

Al fianco del nostro connazionale troveremo un’altra (ormai) leggenda della F1, Kimi Raikkonen. Certo, si sapeva già da settembre scorso che il finnico avrebbe scambiato il sedile con Charles Leclerc, ma vederlo con la Scuderia dal quale tutto è partito (l’Alfa siede sulla struttura della Sauber) fa un certo effetto.

Charles Leclerc, la mossa più più astuta e audace che la Ferrari poteva mettere a segno (dal 1961). Di scuole di pensiero ce ne sono molte, ma diciamocelo francamente, da quanto aspettavamo che un pilota del genere vestisse di Rosso.

Charles sulla SF90

Parlando di mercato Piloti, quest’anno si presenta come uno dei più movimentati. Infatti, si fa prima a dire chi non ha cambiato la propria rosa di piloti, 2 su 10 (Mercedes e Haas).

Dei 8 che hanno cambiato le carte in tavola, la metà schiera squadre completamente diverse dall’anno scorso: Alfa con Raikkonen e Giovinazzi, McLaren con Sainz e Norris, Toro Rosso con un ritrovato Kvyat e Albon (rookie ancora senza superlicenza), Williams con Russel e l’attesissimo ritorno di Kubica.

Infine vorrei parlare del padrone di casa, Daniel Ricciardo; dopo una sventuratissima stagione, lascia il posto in Red Bull ad un emergentissimo Gasly (promosso dal Junior Team dei bibitari), per sbarcare nel Team Renault. Speriamo che questa mossa possa giovare alla sua carriera.

EDIT 1: È notizia di pochissimo fa che lo storico Direttore di Gara della F1, Charlie Whiting, è venuto a mancare per un’embolia polmonare all’età di 66 anni. Ci uniamo al messaggio di cordoglio di tutto il mondo sportivo e giornalistico, unendoci alle parole di Todt (Presidente FIA): “Ha incarnato l’etica e lo spirito di questo fantastico sport.

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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