Ora inizia la vera corsa salvezza

Motivo subito il titolo. Nonostante l’amarezza per le ultime due sconfitte maturate in partite dove il Bologna avrebbe strameritato di raccogliere ben di più, non erano comunque queste le sfide sulle quali costruire la propria salvezza. Come scritto la settimana scorsa, contro Roma e Juventus dovevano andare in scena le prove generali di una corsa per il mantenimento della categoria che da domenica prossima diviene realtà concreta senza ulteriori appelli.

Da queste prove ne esce un Bologna rigenerato rispetto ad un mese fa con l’unica colpa di non essere riuscita a conquistare nemmeno un punto sebbene il dominio sia stato evidente in entrambi i confronti. Dispiace, perché vincerne o anche solo pareggiarne almeno una avrebbe fornito la necessaria dose di fiducia che comunque non va smarrita, anche se mentalmente ora è più difficile da trovare. Ancora decisivo un errore di Helander, ma adesso non è la cosa migliore l’accanimento contro il difensore svedese; la vera differenza, almeno oggi, l’ha fatta la qualità dei singoli, inutile dirlo, largamente superiore quella dei bianconeri (Dybala, uno a caso, docet). Contro l’Udinese si parte ad armi pari, vedremo se quanto visto in campo ultimamente rimarrà tale anche alla Dacia Arena, con risultato, però, differente.

Manca meno di una settimana alle ore 15 del 3 marzo, il momento del fischio d’inizio della volata salvezza per la squadra del tecnico serbo, da lì in poi non si torna più indietro: o si rimane in A o si va in B, stop. Non è più tempo di dire “mancano ancora x partite”, “giocando così i risultati si vedranno” o “secondo me ci salviamo”. O bianco o nero (si associno i colori come si preferisce).

(Immagine in evidenza: Bologna Fc)

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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