Sintomo di Roma o di Sinisa?

Nasce al minuto 84 di una partita finita ingiustamente a favore degli avversari, la storia di un Bologna che verso la sua meta ha iniziato a correre con una grinta diversa. Nasce dall’inerzia di un giocatore che tra scarpette e calzettoni ha scavato il giusto tunnel per arrivare a destinazione. Nicola Sansone è stato, poche ore fa, il simbolo di un Bologna che ha imparato a non gettare la spugna.

Indubbiamente figlia di un allenatore che della sua forza ne ha fatto un personaggio, la squadra che Bologna e i bolognesi ora guardano con stupore si lascia sostenere con onore. 

A Roma arrivava un Bologna che si era lasciato alle spalle una vittoria a San Siro contro un Inter indubbiamente spenta ma soprattutto una squadra affamata di quei due punti che contro il Genoa, al Dall’Ara domenica scorsa, potevano significare abbraccio inclusivo nella melma della zona retrocessione. Che sia stato il rammarico o le lezioni rabbiose del professor Mihajlovic, ciò che è indubbio è il cambiamento forse insperato di rotta, ma soprattutto di atteggiamento. 

In una stagione che oltre al terzultimo posto ci aveva regalato anche poche esultanze sincere, quattro punti in tre gare di cui due sulla carta proibitive (Inter e Roma, ndr) sono stati un risultato a dir poco inaspettato. E che il caratteraccio di un lottatore come Sinisa potesse servire a sguinzagliare le qualità di una rosa che non riusciva a brillare, forse non tutti lo avrebbero giurato. 

Sono passate solo tre partite da quella triste domenica di protesta sotto la Bernardini e in così poco rischiamo di dimenticarci di quella disfatta col Frosinone come punto di inizio per riavvolgere un nastro che siamo tutti volenterosi di archiviare. Perché a Bologna, si sa, i “sempre” e i “mai” goduti si fanno la guerra, ma quando la squadra detta le regole sul campo non c’è nessuno che si oppone all’armistizio. 

Pensavo a quel coro che da troppo tempo non sentiamo gridare da una curva festante, quel coro che incita gli uomini in campo a lottare come fossero “11 leoni”. Io, ieri sera, ho visto chiome spuntare a tutti. Forse l’aria del Colosseo ci ha dato mano… E speriamo di averla respirata bene e averne fatto scorta.

Micol Malaguti

(Foto Bologna Fc 1909)

  • 20
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Francesco Strazzari

Grande appassionato di basket sin da piccolo, tifoso Virtus e Bologna Fc. Fondatore di "BOLaround", mi occupo di articoli e interviste relativi al mondo Virtus. Commentatore tecnico delle partite del Basket Progresso Matteiplast Bologna. Attualmente articolista anche presso basketinside.com Fondatore BOLaround

Lascia un commento