Fortitudo, vittoria su Piacenza con vista sul doppio impegno della prossima settimana

LAVOROPIU’ FORTITUDO BOLOGNA – ASSIGECO PIACENZA  92-73  (27-17), (26-22), (20-20), (19-14)

Tredici giorni dopo la vittoria schiacciante su Jesi, si torna in campo al PalaDozza contro Piacenza, partita importante in casa biancoblu per mantenere una distanza rassicurante tra sé e e le più dirette inseguitrici. Dall’altra parte l’Assigeco, dal rendimento altalenante ma capace di scalpi eccellenti in questa stagione tra cui la vittoria corsara a Treviso.

La partita si sblocca solo dopo 90” per mano di Hasbrouck, appena tornato dagli States, colpito dal lutto del padre durante la settimana (per il quale viene osservato un minuto di raccoglimento ad inizio partita). La tripla dell’americano da’ il via al primo importante parziale Fortitudo (11-0) prima che Piacenza trovi 2 canestri che la iscrivano alla gara. Il time out a metà del primo periodo aiuta gli ospiti che con un parziale di 0-7 ritornano a 6 punti di distanza (17-11); break spezzato dai liberi di Fantinelli e Mancinelli per il nuovo +9 a 2’30” dalla fine del primo quarto. Prima Murray poi Venuto riaccendono da lontano una partita inizialmente poco vivace e caratterizzata da numerose imprecisioni al tiro. I primi 10′ terminano 27-17, già 10 i giocatori impiegati da coach Martino.

Secondo periodo che si riapre alla grande per i padroni di casa: bomba di Cinciarini per il 30-17, massimo vantaggio Fortitudo. Quella di Formenti, invece dà la scossa all’Assigeco. Dall’altra parte risponde Hasbrouck con un 5-0 personale mentre continuano serrati i cambi per i biancoblu. Minuto obbligato chiamato dagli ospiti dopo la tripla di Benevelli per il 38-25 a poco più 6” dall’intervallo. Entra poi in partita Ogide che non permette alla Fortitudo di scappare, mantenendo i suoi a -8, che diventa -5 grazie a Murry a 3’15”. Ci pensa Hasbrouck a togliere dalle difficoltà i compagni con la tripla del +10 (17° punto per lui), bissata da Leunen nell’azione successiva, tra le due il libero di Pini. Fortitudo che va all’intervallo sul +14, 53-39.

Padroni di casa protagonisti sul parquet all’inizio del terzo quarto, sugli altri spicca Hasbrouck, che rinnova il duello in attacco con Murray, il quale risponde nuovamente dall’arco dei 6,75. Match che nei primi minuti del terzo quarto si arricchisce di punti da entrambe le parti nonostante il gap tra le due squadre rimanga pressoché invariato, 64-48 dopo 4”. La squadra di Ceccarelli gioca con intensità e senza paura ma non riesce a capitalizzare le azioni individuali preferite, o forse obbligate, a quelle corali, rimanendo sotto di 15 o più punti. La Fortitudo cerca di ammazzare la partita con la tripla di Cinciarini valevole per il 72-54 a 1’50” dalla fine del periodo. Prima della sirena Diouf e Formenti mettono a referto due canestri che riportano in parità il punteggio del periodo: 73-59 a 10” dal termine della partita.

Piacenza prova a crederci con la bomba di Formenti, portandosi a -11 in apertura di ultimo quarto. Si gioca una pallacanestro decisamente meno frizzante rispetto alla prima parte di gara, gli ospiti si portano a -10: Martino costretto al time out. Al rientro la tripla fondamentale di Venuto fa respirare la Fortitudo, nell’azione precedente scesa a +8. La partita è tutt’altro che chiusa: la tripla di Murry (30° punto) ne è la chiara testimonianza mentre si continua ad oscillare tra gli 8 e i 12 punti di distacco. 83-71 a 4’11” dalla fine. Il canestro che va a mettere un prima seria ipoteca sulla gara è quello di Cinciarini da tre per il +16 effe. I quattro punti consecutivi di Leunen ribadiscono l’inerzia degli ultimi minuti portando la Fortitudo a 20 lunghezze dall’avversaria a 2’32” (91-71). Gara formalmente chiusa prima degli ultimi canestri che vanno a rifinire il punteggio sul 92-73.

Così Coach Antimo Martino a fine gara:Vittoria convincente. Tornavamo in campo dopo un periodo più lungo rispetto al solito, ma farlo in casa ci è stato utile per rompere il ghiaccio. Abbiamo condotto dal primo all’ultimo minuto e siamo riusciti a gestire il minutaggio, altra cosa che volevamo fare: sono soddisfatto, abbiamo concesso qualche errore ingenuo ma nel complesso una prova positiva. Da domattina ci proiettiamo verso Mantova in una settimana intensissima dal punto di vista degli impegni. Sarà la partita più difficile, dopo questa che era da rispettare ma da vincere, e prima di Montegranaro che sappiamo tutti che importanza avrà. Oggi c’è stato qualche momento non brillante, ma siamo stati sempre in controllo e poi gestire questi vantaggi non è sempre facile: alla fine ci siamo riusciti, ma è chiaro che all’interno di qualche parziale non siamo stati brillanti, abbiamo perso qualche pallone che però, forse, in un contesto diverso non avremmo sbagliato in questo modo. Hasbrouck? Confermo quello che avevo già detto: avevamo tutti voglia di dedicargli questa vittoria, lo abbiamo fatto: è un professionista esemplare, metterne 21 in queste condizioni dimostra quanto sia focalizzato sul suo lavoro. Quando è concentrato dimostra che sa quel che serve per lui e per la squadra, e sono contento dell’abbraccio del pubblico. Si sentirà un minimo meglio, oggi.

Tabellino:

Fortitudo: Sgorbati, Cinciarini 15, Mancinelli 5, Franco, Benevelli 4, Leunen 15, Ugochukwu 1, Venuto 6, Rosselli 7, Fantinelli 4, Pini 14,
Hasbrouck 21. All.Martino.

Piacenza: Diouf 4, Bossi, Ogide 14, Formenti 14, Antelli, Piccoli 7, Ihedioha 2, Turini, Murry 30, Sabatini 2, Vangelov. All.Ceccarelli.

MVP Bolaround: Kenny Habrouck (21 punti 5/7, 3/9)

(Immagine in evidenza: Valentino Orsini/Fortitudo Bologna)

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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