Virtus straripante al Paladozza: non c’e scampo per la Sidigas

VIRTUS SEGAFREDO – SIDIGAS AVELLINO 88-66 (27-28, 26-10, 17-18, 18-10)

In palio due punti importanti al Paladozza in ottica playoff, con la Virtus di Sacripanti che deve iniziare al meglio il mese di Febbraio, viste le 3 sconfitte consecutive sulle spalle dei bianconeri.

Quintetto Virtus: Taylor, Punter, Aradori, M’Baye, Moreira

Quintetto Avellino: Filloy, Sykes, Campogrande, Green, Young

Ottimo l’impatto nel match di Yanick Moreira, che sigla 6 dei primi 9 punti dei bolognesi. Dall’altra parte però risponde colpo su colpo Filloy, che sale ben presto a quota 9 personali. Il gioco da 4 punti di Caleb Green porta gli ospiti sul 14-15 alla metà della prima frazione. Primi problemi di falli per entrambi i Coach: sono a quota 2 sia Campogrande che Moreira, richiamati prontamente in panchina. La tripla di Aradori porta avanti la Virtus sul 20-18 ed il successivo canestro di Taylor convince Vucinic a chiamare il primo timeout di serata (22-18). Ritmi alti e difese non impeccabili nei primi 10’ di gara, che si chiudono col “buzzer beater” di Sykes, che fissa il punteggio sul 27-28.

Alza i giri del motore la Segafredo in avvio di secondo quarto: l’alley-oop di Punter per Kravic e la successiva tripla dell’ex AEK Atene riportano i bianconeri sul +4 (34-30). Al rientro dal timeout Avellino sembra essersi completamente inceppata e i padroni di casa ne approfittano, piazzando un 10-0 di break che li fa volare sul 44-30. Il parziale del quarto è impietoso e dice 19-2 per gli uomini di Sacripanti e la Sidigas riesce a sbloccarsi solamente dalla lunetta con il solito Filloy (46-32). Gli irpini continuano a litigare col canestro, ma la Virtus non si volta indietro e continua a macinare punti, toccando il massimo vantaggio sul +16 (51-35) grazie alla bomba di Taylor. Il tap-in finale di Kravic fissa il punteggio sul 53-38 all’intervallo.

Non sembra arrivare la reazione necessaria ad Avellino per riaprire la gara e riportare il punteggio in equilibrio. La Segafredo continua ad essere chirurgica da oltre l’arco (63%) e trova un M’Baye mortifero (5/6 da 3), che sale a quota 17 personali, portando i suoi sul 65-51. Gli ospiti risalgono al massimo fino al -12 con la coppia Sykes-Filloy, ma ci pensa Pietro Aradori a ricacciare indietro la Scandone. Un fallo tecnico sanzionato a Sacripanti a pochi secondi dalla fine consente alla Sidigas di ricucire fino al 70-56 con cui si chiude il quarto.

La partita continua sulla falsariga di quanto visto nei primi 30’: Avellino ha troppi black-out e sciupa malamente le occasioni per tentare di riavvicinarsi da una parte, mentre la Virtus continua a tenere alta l’intensità difensiva, conservando un vantaggio rassicurante. Due falli in attacco consecutivi degli ospiti e il canestro di Kravic portano i bianconeri al nuovo massimo vantaggio sul +17 (76-59). Vucinic ferma il gioco col timeout, ma al rientro è Pajola a punire nuovamente la difesa in maglia verde, colpendo dalla lunga distanza per il +20. Il giovane marchigiano concede il bis un paio di azioni dopo, facendo letteralmente esplodere il Paladozza (83-61). Non c’è più molto da raccontare e il pubblico bianconero può godersi una vittoria importante, che porta la Virtus sul 2-0 negli scontri diretti con Avellino: il match si chiude sull’88-66.

Tabellino Virtus: Punter 5, Martin 6, Moreira 6, Pajola 8, Taylor 13, Baldi Rossi 4, Cappelletti NE, Kravic 12, Venturoli NE, Aradori 15, Berti NE, M’Baye 19

Tabellino Avellino: Young 10, Green 8, Guariglia NE, Filloy 18, Campani, Sabatino NE, Silins, Campogrande 3, Harper, D’Ercole, Sykes 25, Ndiaye 2

MVP BOLaround: Dejan Kravic (12 punti, 10 rimbalzi, 3 stoppate e 24 di valutazione)

(Foto Virtus Segafredo Bologna)

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Francesco Strazzari

Grande appassionato di basket sin da piccolo, tifoso Virtus e Bologna Fc. Fondatore di "BOLaround", mi occupo di articoli e interviste relativi al mondo Virtus. Commentatore tecnico delle partite del Basket Progresso Matteiplast Bologna. Attualmente articolista anche presso basketinside.com Fondatore BOLaround

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