Anno nuovo, campionati nuovi

Nuovo anno, nuove sensazioni, nuovi progetti e nuovi obiettivi. Anno nuovo e, forse, anche un nuovo campionato per tutti. Sì, perché dal basket al calcio, dalla Fortitudo alla Virtus, passando per il Bologna, inizia una seconda nuova stagione.

Nuovo campionato che inizia per la Fortitudo, che chiude il girone di andata con una sola sconfitta, dopo l’ennesima vittoria, questa volta sul campo di Roseto, seppure dopo un supplementare. Una barca col vento in poppa, che non ha mai dato l’impressione di perdere la rotta se non in pochissime circostanze dove, poi, è bastato giocare a basket per qualche minuto per andarla a chiudere senza troppi patemi, come successo nella più recente uscita abruzzese. Ora si contano sei punti di vantaggio sul resto della truppa, che non sta assolutamente disdegnando ma che, comunque, ha molto in meno di questa Fortitudo. Inizia il girone di ritorno, un nuovo campionato, dove la squadra di Martino dovrà soltanto gestire, perché ora come ora il campionato si può solo perdere con le proprie mani e forse potrebbe essere difficile anche riuscirci. Domenica arriva Verona (in striscia positiva da nove partite) ma per Leunen e compagni potrebbe non essere un problema.

Di fatto un nuovo campionato inizia anche per la Virtus, tornata finalmente al completo contro Brescia: una Virtus vittoriosa contro la squadra lombarda e ancora speranzosa di entrare in Coppa Italia vincendo a Varese domenica prossima. Un nuovo inizio che coincide con il rientro di Martin, l’arrivo imminente di Moreira (contattato dopo un ultimatum non propio tranquillo della proprietà) e un eventuale qualificazione alle Final Eight di Firenze. Prima però la V nera torna in Europa, domani sera, contro Lubiana, per rafforzare il primo posto nel girone e correre sempre più veloce verso una qualificazione al secondo turno europeo che vorrebbe dire, tra le varie cose, denari non indifferenti. Nel frattempo arriva Paolo Ronci (“uomo Segafredo”), non come playmaker di riserva ma come club manager: un’aggiunta che potrebbe far drizzare le antenne a qualcuno che, in società, ha avuto bisogno di una presa di posizione della proprietà per agire.

E per certi versi inizia un nuovo capitolo anche per il Bologna, tra un contatto di mercato e l’altro, senza dimenticare che, quando il campionato riprenderà a Ferrara, il terzultimo posto sarà ancora realtà. Sono arrivati Soriano e Sansone, due aggiunte di livello per Inzaghi, come di livello dovranno essere gli altri arrivi, da qui a fine mercato. Deve iniziare per forza un nuovo corso per i rossoblù, per evitare una retrocessione che fa paura solo a parlarne. Prima la Coppa Italia: sabato al Dall’Ara contro la Juventus, per una partita dove, forse, sarebbe meglio non rischiare di acciaccare chi, invece, potrebbe essere utile per fare gol alla Spal. Perché inutile girarci in torno: nel nuovo corso bisognerà farne tanti di gol, per non far diventare il 2019 un anno da “ricordare”.

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Redazione BOLaround

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