Virtus spenta: a Brindisi un altro ko

HAPPY CASA BRINDISI – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 89-81 (29-13, 14-27, 25-16, 21-25)

Mancano solo 5 giornate al termine del girone d’andata ed è dunque tempo di scontri diretti in ottica Final Eight. La Virtus scende a Brindisi alla caccia di un successo che varrebbe doppio per la classifica, perchè i pugliesi sono appaiati in classifica ai bianconeri. Le squadre vivono momenti di forma simili, con i bolognesi in calo rispetto all’avvio di stagione e l’Happy Casa che, dopo 4 vittorie consecutive che l’avevano proiettata in alta classifica, è rimasta a secco nelle ultime 3 uscite, perdendo pure Wes Clark (secondo miglior realizzatore di squadra) per infortunio.

I primi 10′ sono letteralmente da dimenticare per Qvale e compagni, con i padroni di casa che superano la Virtus in tutti gli aspetti del gioco, mettendo in campo un’intensità nettamente superiore ai bianconeri. Decisamente “molle” l’approccio della Segafredo che, non a caso, piomba ben presto intorno alla doppia cifra di svantaggio e va al primo mini-riposo sul -16. La scossa arriva però nelle prime battute del secondo quarto quando, sulle ali di un ottimo Cournooh, Bologna riesce a stringere le maglie in difesa e a costruire tiri facili nella metà campo offensiva. Grande equilibrio quindi all’intervallo, con Brindisi avanti 43-40. Al rientro in campo sembra di rivivere il copione di inizio gara, con Brindisi che ha tutt’un altro livello di agonismo e fa male alla Virtus con l’atletismo e le giocate dei suoi lunghi, Brown su tutti. Ultimo quarto abbastanza in equilibrio dal punto di vista del punteggio, ma la Segafredo non sembra mai dare l’impressione di poter realmente impensierire gli avversari, cadendo nuovamente anche sopra i 15 punti di distacco, sotto i colpi di un Banks indemoniato. Negli ultimi 180″ di gioco Bologna tenta il tutto per tutto, ma è decisamente troppo tardi e Brindisi mette in tasca due punti che potrebbero veramente valere oro.

Partenza sprint dei padroni di casa, che fissano il punteggio sul 5-0 con l’inchiodata di Chappell in contropiede. I primi due per la Segafredo portano la firma di Aradori, probabilmente l’uomo più in forma del momento tra i bolognesi. E’ molto impreciso però l’avvio dei bianconeri, che fanno fatica a far circolare bene il pallone. Dall’altra parte Brindisi quando può spinge sull’acceleratore, cercando di sfruttare al massimo l’intensità e la spinta del caldo pubblico di casa. L’esplosività di Brown sotto le plance costringe Kravic al secondo fallo personale e questo potrebbe essere un primo campanello d’allarme per coach Sacripanti. L’ennesima iniziativa di Banks porta l’americano ad un appoggio facile al ferro, che costringe Bologna al timeout e porta i pugliesi al massimo vantaggio sul 17-9. Mischia le carte in difesa la Virtus, passando a zona, ma viene subito punita dalla penetrazione dell’ex Moraschini, che concretizza pure il libero aggiuntivo (23-13). Le Vunere però non riescono a reagire, anzi, restano ferme a quota 13 fino alla fine del primo periodo, mentre gli uomini di Vitucci volano sulle ali dell’entusiasmo e chiudono la prima frazione sul +16 e con un emblematico 45-4 di valutazione complessiva.

I primi due del secondo periodo li mette a referto M’Baye, ma sull’azione successiva Moraschini spara la tripla di tabella (con tanto di fallo di Cournooh) che rimette subito a posto le cose. La Virtus con Cournooh e Baldi Rossi piazza un mini-break di 6-0, ritornando sotto la doppia cifra di svantaggio (32-23) e obbligando Vitucci a sospendere il gioco. Grande agonismo in campo in questa fase del match e Segafredo molto abile a sfruttare gli errori dell’Happy Casa, che ritrova però fiducia con il solito Banks. Il parziale del quarto per i bolognesi dice 22-7, con le triple di Cournooh e Aradori che portano i bianconeri sul -1 (36-35). Partita che continua a vivere di parziali: 7-0 di Brindisi, firmato ancora dal trio Banks-Brown-Moraschini, e pugliesi che scappano nuovamente avanti. L’isolamento finale di Punter ed il lay-up dell’ex AEK portano la band di Sacripanti negli spogliatoi sotto solamente di 3 lunghezze, sul 43-40.

C’è Kravic nello starting five del terzo periodo al posto di capitan Qvale, decisamente in difficoltà nel contenere Brown sotto canestro. Il gioco da 3 punti di Taylor impatta il punteggio sul 45-45, riportando la Virtus a contatto per la prima volta dalla palla a due iniziale. Arriva addirittura il sorpasso nell’azione successiva, ma la gioia dura poco perchè Banks punisce dalla lunga distanza prima e in contropiede poi (50-47). Ancora una volta arriva una fiammata dell’Happy Casa che, approfittando dell’eccessiva frenesia della Virtus, prova un’altra volta la fuga col punto numero 21 di Banks che porta i suoi sul +9 (60-51). Baldi Rossi colpisce da oltre l’arco, ma la Segafredo precipita ben presto nuovamente in doppia cifra di svantaggio, con Punter che prova a caricarsi sulle spalle i suoi, in una serata piuttosto spenta per l’americano al momento. L’ennesimo rimbalzo offensivo dell’ex Treviso Brown permette agli uomini di Vitucci di trovare altri due punti facili, che chiudono il quarto sul 68-56.

Continua lo show personale di Adrian Banks, che col piazzato dalla media distanza mantiene i suoi a debita distanza dalla Virtus. Aradori risponde presente, ma Brown fa sempre il bello e il cattivo tempo sotto il tabellone di Bologna. Scontro di gioco pesante tra Taylor e lo stesso Brown, che cade a terra lasciando col fiato sospeso tutti: fortunatamente l’americano in maglia blu si rialza dopo alcuni secondi di apprensione, andando ad accomodarsi in panchina dallo staff medico. L’inerzia del match non cambia, con un Tony Taylor in serata a dir poco negativa (5 palle perse) che non riesce a gestire l’attacco dei bianconeri. Punter si inventa i due punti che valgono però solo il -12 a 4′ dalla fine (78-66). La Virtus sembra però aver ormai tirato i remi in barca e Brindisi risale nuovamente fino al +16, ipotecando il ritorno alla vittoria in una sfida così delicata. Tanti errori da una parte e dall’altra e match che sembra potersi riaprire, con i bolognesi che piazzano un 6-0, portando il punteggio sull’82-72. Kravic appoggia al tabellone altri due punti, ma il pressing difensivo degli ospiti non porta al recupero di palla, regalando invece un appoggio facile all’Happy Casa. La bomba di Taylor riporta Bologna sul -6, ma sul possesso successivo Pajola sbaglia la bomba che avrebbe potuto riaprire definitivamente il match. Resta solo da fissare il risultato finale, che costringe la Virtus a non sbagliare più per centrare l’obiettivo Coppa Italia: in Puglia finisce 89-81.

Tabellino Brindisi: Banks 27, Brown 20, Rush 6, Gaffney 7, Zanelli 2, Moraschini 14, Cazzolato NE, Wojciechowski 2, Chappell 11, Taddeo NE

Tabellino Virtus: Punter 15, Pajola, Taylor 14, Baldi Rossi 9, Cappelletti, Kravic 12, Aradori 9, Berti NE, M’Baye 9, Cournooh 9, Qvale 8

MVP BOLaround: Adrian Banks  (27 punti, 10/16 dal campo e 27 di valutazione)

(Foto Virtus Segafredo Bologna)

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Francesco Strazzari

Grande appassionato di basket sin da piccolo, tifoso Virtus e Bologna Fc. Fondatore di "BOLaround", mi occupo di articoli e interviste relativi al mondo Virtus. Commentatore tecnico delle partite del Basket Progresso Matteiplast Bologna. Attualmente articolista anche presso basketinside.com Fondatore BOLaround

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