La Virtus rischia nel finale, ma continua a vincere: superata Torino 82-79!

VIRTUS BOLOGNA – FIAT TORINO 82-79

(26-15, 18-27, 17-16, 21-21)

La Virtus si presenta per la terza volta in settimana davanti al proprio pubblico del Paladozza, vogliosa di chiudere al meglio questi sette giorni, dopo le vittorie con Cantù e Strasburgo. Dall’altra parte arriva una Fiat Torino ferita e alla ricerca di punti in ottica Final Eight, viste le ambizioni della società piemontese. Torino si presenta con 3 sconfitte consecutive alle spalle e qualche defezione (McAdoo e Cotton su tutti), desiderosa di rifarsi dopo il brutto crollo interno con Brindisi nell’ultimo turno di campionato.

Partita spaccata in tre fasi sostanzialmente, con Bologna che parte molto forte e tocca subito la doppia cifra di vantaggio, sospinta dalle iniziative di Punter ed Aradori. Per gli ospiti decisamente troppa confusione su entrambi i lati del campo, col solo Poeta a cercare di ordinare le idee. Il secondo parziale è tutto di marca torinese invece e le squadre all’intervallo sono quasi in perfetto equilibrio. Il secondo tempo vive di break e controbreak, con la Virtus quasi sempre davanti, ma mai in grado di “ammazzare” la gara, aspetto che consente agli uomini di Larry Brown di crederci fino alla fine. Nel finale Tony Carr prova a caricarsi sulle spalle i suoi, ma il talento di Aradori e M’Baye non lascia speranze ai gialloblù. Quando sembra tutto finito però i padroni di casa riescono nuovamente a complicarsi la vita, dando a Torino la possibilità di portare il match all’overtime, ma la tripla di Delfino si spegne sul ferro e il pubblico di fede bianconera può festeggiare. Due punti importanti che chiudono una settimana perfetta per la Virtus, che ora può guardare al futuro con maggiore serenità: in settimana la trasferta in Grecia per il primato del girone di Champions, domenica prossima la sfida in terra marchigiana con i rivali di Pesaro.

Quintetto Virtus: Taylor, Punter, Aradori, M’Baye, Qvale

Quintetto Torino: Poeta, Taylor, Carr, Wilson, Cusin

Sono tutti italiani i primi punti del match: al canestro di Aradori risponde subito Cusin con un piazzato dall’angolo. E’ ancora il 21 bianconero il protagonista in avvio, firmando 7 dei primi 8 punti dei padroni di casa. Il gioco da 3 punti di Punter in contropiede porta Bologna sull’ 11-4 a metà frazione. Torino  si dimostra molto imprecisa in avvio, sbagliando troppo, anche dalla linea del tiro libero. Le due bombe consecutive firmate da Cappelletti ed Aradori fanno volare la Virtus sul +13 (20-7), costringendo Larry Brown al timeout. La Fiat prova una timida reazione, dando però l’impressione di non essere ancora entrata in partita. Le iniziative di Poeta non bastano, anche perchè le 4 palle perse dai piemontesi sono oro colato per la Segafredo, che ne approfitta e chiude il primo parziale sul 26-15.

Partono ancora forte le Vunere, trascinati da un Aradori già a quota 14 dopo appena 10′ di gioco. Per gli ospiti si sblocca l’ex Fortitudo Delfino, accostato nella passata stagione anche alla sponda bianconera di Bologna: 4 punti in fila per l’argentino e Torino sotto di 11. Coach Brown prova a mischiare le carte, giocando con l’ex Jamil Wilson da “5” e pescando dalla panchina anche il neo arrivato (transitato a Bologna pure lui qualche stagione fa) Portannese. L’attacco bolognese si inceppa, forzando qualche giocata in maniera eccessiva e gli ospiti, con la tripla proprio di Wilson, si riavvicinano a -7 (38-31), convincendo Sacripanti a chiamare il suo primo timeout. Diventa Cournooh il protagonista al rientro sul parquet: prima due punti importanti per il nuovo +11, poi un fallo tecnico che restituisce un po’ di fiducia a Torino, che si rifà sotto sul 42-37. Torna nuovamente a proporre una zona 2-3 la squadra di Brown, ma il semigancio di Qvale è molto efficace e la Virtus torna a respirare. La tripla finale di Poeta porta però le squadre negli spogliatoi sul 44-42, dopo un secondo parziale vinto 18-27 dagli ospiti.

Al rientro in campo entrambe le formazioni sono poco precise e non riescono a costruire al meglio il gioco. Il tap-in offensivo di Poeta  evidenzia il calo di intensità avuto dalla Virtus rispetto al primo quarto. Dall’altra parte è ancora una volta Aradori il faro offensivo, in grado di restituire il +3 ai bianconeri con un arresto e tiro dall’angolo (51-48). E’ decisamente un’altra partita rispetto a quella vista nei primi 10′, con una Fiat troppo brutta per essere vera, di cui Bologna però non ha approfittato a sufficienza. Arriva il sorpasso dei ragazzi in maglia gialloblù con il canestro di Jamal Taylor, a cui però risponde prontamente M’baye (56-54). Ancora il francese serve alla perfezione Pajola, che piazza una tripla importantissima, facendo esplodere il Paladozza. Partita che diventa intensa e molto spigolosa nei contatti, Torino soffre l’aggressività difensiva della Segafredo e Kravic in contropiede schiaccia sull’alley-oop di Taylor (61-56). Il terzo periodo si chiude sul 61-58.

I due Taylor protagonisti in avvio di ultimo quarto: prima Jamal segna  riportando a stretto contatto i suoi, ma il numero 7 bianconero risponde da oltre l’arco per il nuovo +4.  Sale in cattedra Kevin Punter, autore di 5 punti in fila, intervallati dalla bomba di Delfino (72-65).  La Virtus non riesce a dare quella spallata decisiva che possa chiudere in anticipo il match e gli ospiti rimangono vicini nel punteggio, con Poeta che firma il 74-71, salendo a quota 13 personali. Ancora l’ex bolognese in contropiede segna il canestro che vale il -1 e obbliga Sacripanti a fermare il gioco, con poco più di 3′ sul cronometro. Ciascun possesso vale doppio in momenti come questi e l’esperienza di Aradori consente alla Vunera di andare in lunetta, complice il bonus già esaurito dai torinesi: 1/2 ma il rimbalzo offensivo di M’Baye consente ai padroni di casa di allungare sul 77-73. Il canestro di Carr fa intendere però che la gara sia tutt’altro che finita, con poco più di 1’20” sul cronometro della partita. La Segafredo allunga la pressione a tutto campo, ancora Carr prova la conclusione del pareggio ma sbaglia, regalando il possesso decisivo ai bianconeri. Azione offensiva non delle migliori, ma il tiro di Taylor trova il fondo della retina, portando i padroni di casa sul +6 (81-75). Bologna però non trova la lucidità per chiuderla ancora una volta, lasciando a Torino la speranza del colpaccio fino in fondo: 81-79 a 9″ dalla fine, con Aradori in lunetta. L’azzurro fa 1/2 e spende fallo, consapevole che i suoi non sono ancora nel bonus. 4″ e 9 decimi sul cronometro e palla in mano a Torino sull’82-79: Delfino sbaglia la tripla del pareggio dall’angolo e il Paladozza può festeggiare una vittoria molto importante.

MVP BOLaround: Pietro Aradori 

Tabellino Virtus: Punter 16, Pajola 3, Taylor 12, Baldi Rossi 5, Cappelletti 3, Kravic 8, Aradori 18, Berti NE, M’Baye 10, Cournooh 2, Qvale 5

Tabellino Torino: Wilson 9, Rudd 5, Anumba NE, Carr 15, Poeta 15, Delfino 7, Cusin, Taylor 10, Jaiteh 10, Portannese, Stodo NE

 

 

(Foto Virtus Segafredo Bologna)

  • 65
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Francesco Strazzari

Grande appassionato di basket sin da piccolo, tifoso Virtus e Bologna Fc. Fondatore di "BOLaround", mi occupo di articoli e interviste relativi al mondo Virtus. Commentatore tecnico delle partite del Basket Progresso Matteiplast Bologna. Attualmente articolista anche presso basketinside.com Fondatore BOLaround

Lascia un commento