Vincere era necessario. Ora chi rischia e cosa?

Il pareggio contro il Chievo, squadra che ha chiaramente illustrato perché si trovi saldamente all’ultimo posto in classifica, era da evitare. I 3 punti necessari, quasi obbligatori, invece. La gara è sbloccata dai rossoblu, come ormai ci hanno abituato, nei primissimi minuti di gara; una delle costanti positive di questo periodo. Poi il black out che permette alla squadra di Ventura (ora ex, viste le dimissioni) di ribaltare la partita. Rossoblu, quindi, che giocano effettivamente solo per i primi 10′ del primo tempo. Negative le prestazioni di Pulgar e capitan Dzemaili, sostituito all’intervallo e ora a rischio panchinamento per lungo tempo. Negativa anche la prova di Mbaye, soffre maledettamente gli scatti del gialloblu Kiyine e arriva in ritardo sul gol di Obi. Appena Mattiello tornerà a disposizione rischia di scomparire dai radar dell’allenatore. Allenatore a cui, al contrario, oggi va dato il merito di aver ridisegnato la squadra alla fine della prima frazione di gioco azzeccando le sostituzioni. Il risultato, però, non lo premia a pieno quando era fondamentale. E’ quindi lecito domandarsi: Inzaghi rischia l’esonero?

Per il momento non pare sulla graticola. L’obbiettivo del Bologna, come ampiamente sottolineato dalla società, è quello di mantenere la categoria, nulla di più. Al momento i rossoblu non si trovano in zona retrocessione, anzi con questo pareggio paradossalmente salgono di una posizione la classifica, salendo dal 17° al 16° posto, anche se si accorcia la distanza dal 18° (soprattutto per effetto della vittoria dell’Empoli sull’Udinese). Sarà improbabile dunque che si verifichi un avvicendamento sulla panchina del Bologna prima di tornare in campo, al Dall’Ara contro la Fiorentina tra due settimane. Ecco, il discorso potrebbe cambiare se non dovessero arrivare vittorie nei successivi 3-4 incontri.

Percorso di rischio inverso lo corre Orsolini. La dinamicità che ha impresso alla squadra da subentrato è stata decisiva per raddrizzare una partita che si stava incanalando su binari pericolosi. Per quanto espresso al Bentegodi rischia di essersi guadagnato una maglia da titolare (a meno che non possa rivelarsi tatticamente più utile a partita in corso).

Tra 14 giorni, appunto, ritorna la Seria A dopo l’ultima sosta Nazionali dell’anno solare e il Bologna si gioca in casa il derby dell’Appennino. Se era importante vincere questa giornata, ora diventa necessario farlo contro la Viola, altrimenti si correrebbero rischi reali.

 

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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