Bologna a 2 facce, Serie A a 2 facce

Harvey Dent, personaggio decisamente borderline del fumetto Batman, presenta un volto per metà integro e per metà sfigurato; per questo viene chiamato Due Facce. Il Bologna visto ieri lo ricorda molto. Primo tempo giocato bene. Altra partenza a tutta con rete annessa al 2′, benissimo, che fa saltare subito le impostazioni e i riferimenti avversari costringendoli ad inseguire ancor prima di entrare in ritmo partita. Rossoblu che sono squadra e vanno vicini ad un raddoppio che sarebbe stato meritato, complice anche qualche demerito di un’Atalanta che nella seconda frazione reagisce da grande squadra e ribalta una partita divenuta per lei parecchio complicata. Nei secondi 45 minuti ecco infatti l’altra faccia, quella sfigurata anche se non eccessivamente brutta. Il Bologna non smette di giocare e non si arrende nemmeno allo svantaggio, tant’è vero che è Berisha nel finale ad evitare il 2-2. Però non è nemmeno lo stesso arrembante dell’inizio. Ed è qui che esce l’esperienza e la qualità superiore degli uomini di Gasperini. I due gol, anche se entrambi su rimpallo mettono in evidenza il carattere volitivo degli orobici, come ci abbiano creduto, mostrando la loro faccia migliore. A due facce anche M’Baye: prima goleador, secondo consecutivo, poi colpevole di un ingenuo colpo di testa che mette il pallone sui piedi di Zapata per il definitivo 1-2.

A due facce si presenta oggi anche la classifica di Serie A, forse anche 3 o 4. Due macroscopiche, diciamo. Si scava un primo significativo solco (4 punti) tra le prime tre e il resto. Campionato a parte, per ora, della Juve. In sei punti, invece, ecco un’altra, per numero di squadre coinvolte definibile “l’altra”, faccia della Serie A. Tra il sesto posto del Sassuolo e il quindicesimo della Spal ballano appunto soltanto sei punti; possono davvero bastare un paio di partite imbroccate bene per fare un bel balzo in avanti, oppure all’indietro. I valori tra queste sicuramente non sono gli stessi e nel giro di poche giornate le distanze sono destinate a dilatarsi, intanto la metà delle squadre sono nel “mucchio”. Assente il Bologna attardata alla 17° piazza con l’Udinese, consapevole di essere obbligata a vincere tra una settimana al Bentegodi contro un Chievo che in ultima posizione fa molta più paura del previsto, dovrà vedersi la faccia migliore dei rossoblu.

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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