ESCLUSIVA – Stefano Tonut: “Con la Virtus sarà dura. Nazionale? Non potrò mai rifiutarla”

In vista della sfida di domenica al Taliercio tra Reyer e Segafredo, il nostro Francesco Strazzari ha intervistato Stefano Tonut, guardia classe ’93 di Venezia, protagonista anche in Nazionale. Tonut attualmente sta viaggiando a quasi 11 punti di media in 22′ di gioco, dimostrandosi una pedina fondamentale nello scacchiere di Coach De Raffaele. Diversi i temi trattati, dal campionato alla Champions League, passando per le Qualificazioni Mondiali.

Ciao Stefano, intanto ti chiedo come stai visti i problemi alla schiena che ti hanno tormentato nelle ultime stagioni?

“Guarda ti dico semplicemente che parte tutto dal lavoro in settimana. L’anno scorso il problema principale era che non avevo continuità negli allenamenti, quindi in partita era difficile giocare senza avere fiducia in sè stessi. Dovevo magari saltare un allenamento sì e uno no. Adesso, a parte i risultati delle partite che ovviamente sono la cosa più importante che uno vede, la cosa più importante per me è continuare a prendere consapevolezza e fiducia in me stesso durante la settimana. E’ questo che poi porta al risultato, però sono contento che sto bene fisicamente e che riesco ad aiutare la squadra sia durante gli allenamenti che in partita.”

Partendo dall’ultima partita in Champions con Tenerife: ve la siete giocata fino in fondo contro una delle favorite alla vittoria finale. Cosa vi è mancato e cosa pensi di questa competizione?

“La competizione è nuova, però noi ne facciamo parte già da due anni, mi piace molto, ovviamente più avanti vai più il livello si alza. Il livello di partenza è comunque alto, abbiamo giocato contro una delle squadre più forti di tutta la competizione. Ce la siamo giocati in casa pur non mettendo in campo secondo me la nostra migliore pallacanestro, non abbiamo giocato benissimo. Questo non è da sottovalutare, siamo in un buon momento di squadra, siamo in lotta per le alte posizioni in tutte e due le competizioni che facciamo. Abbiamo consapevolezza e obiettivi importanti, misurarsi con avversari così è molto bello, giochi contro una delle top squadre anche della Lega spagnola. Ti misuri con giocatori di altissimo livello.”

La Reyer ha la miglior difesa del campionato italiano al momento: è questo il vostro punto di forza principale? Su cosa dovete lavorare ancora?

“Le statistiche non le seguo molto, non so se siamo la miglior difesa, ma so che partiamo da lì per poi venire all’attacco. In campo cerchiamo di partire dalla metà campo difensiva perchè è quella che ci può dare energia (che tra parentesi credo che sia la cosa che più ci è mancata con Tenerife). Non voglio essere banale, però non per dire che non ci manca nulla, ma dobbiamo solo continuare così, lavorando durante la settimana bene in modo da arrivare pronti mentalmente e fisicamente alla partita. Non ci manca niente, ci serve solo la mentalità di una squadra che si rende conto di avere degli obiettivi importanti, siamo una squadra che deve sempre farsi trovare pronta in ogni situazione.” 

Domenica arriva la Virtus: cosa ti aspetti da questa partita?

“La inizieremo a preparare oggi, però ovviamente abbiamo già visto tutte le partite con i nostri assistenti. Sappiamo già contro che tipo di squadra e di giocatori andremo a giocare. Faremo qualche aggiustamento, è una squadra di altissimo livello, che ha incrementato il suo valore rispetto all’anno scorso. Quest’anno la Virtus fa anche la Coppa, quindi ha il doppio impegno che le permette di confrontarsi ad alto livello, se non sbaglio non hanno ancora perso in Champions. Sappiamo il valore dei giocatori, dovremo concentrarci comunque in primis su noi stessi facendo il nostro gioco. Giochiamo in casa, abbiamo il sesto uomo che è il nostro pubblico, poi sistemeremo qualcosa dal punto di vista tecnico-tattico. Abbiamo sempre faticato contro di loro: l’anno scorso sia all’andata che al ritorno (se non sbaglio abbiamo vinto all’ultimo tiro con Daye), quindi sappiamo che quest’anno sarà ancora più difficile. Siamo pronti, siamo in un buon momento, vedremo come andrà a finire, cercheremo di andare con l’atteggiamento giusto in campo.”

Si sentono spesso polemiche riguardo a giocatori che rifiutano la convocazione in Nazionale per motivi diversi: tu quest’estate hai fatto il contrario, hai saltato la preparazione con la Reyer per rimanere con gli Azzurri.

“Certi la pensano in un modo, certi in un altro. Per me comunque la Nazionale è tantissimo, non potrò mai rifiutarla. Io non gioco in Eurolega o in NBA, quindi non saprei dirti come sarebbe la situazione se giocassi ad alto livello. Sono un giocatore normale, mi devo giocare il posto fisso ogni volta. Non ho scelta e non voglio neanche averla. Io vado là perchè amo la maglia, è dalle giovanili che ogni volta che mi chiamano non esito un secondo, non lo farò mai. Sono dei periodi molto importanti di crescita, è chiaro che le finestre così durante l’anno per i giocatori che fanno NBA ed Eurolega sono quasi impossibili da rispettare. Non dico che sei costretto a rifiutare, ma fisicamente e mentalmente diventa difficile. Per giocatori come me comunque che devono giocarsi tutte le volte il posto sono delle occasioni importanti, non vanno sottovalutate e vanno prese con il piglio giusto. Per il tipo di giocatore che sono io queste finestre sono fondamentali, mi confronto con giocatori diversi, sono tutti aspetti importanti.”

Tra meno di un mese tornerete in campo per le Qualificazioni Mondiali contro la Lituania, in una gara molto importante.

“Per ora abbiamo fatto bene, manca un piccolo step per arrivare alle qualificazioni. Tra poco inizieremo a pensare alla Lituania, che è un avversario storicamente molto difficile per l’Italia, abbiamo avuto brutte esperienze. Cercheremo di concentrarci al meglio per il nostro obiettivo, che è qualcosa di davvero estremamente importante.”

Milano e Venezia un gradino sopra tutte in questa stagione? Chi vedi come possibile sorpresa?

“Le sorprese si vedranno alla fine, con il mercato sempre aperto una squadra può iniziare in un modo e finire in un altro. E’ difficile adesso dire chi sarà la favorita, chi andrà ai playoff e chi no. I playoff sono un campionato a parte. Adesso pensiamo a fare bene la prima parte di campionato, a qualificarci per la Coppa Italia, dove non siamo mai riusciti a superare i primi turni. Pensiamo step by step, adesso non saprei dirti chi sono le favorite. Posso dirti che stiamo facendo meglio ora, ma il campionato è lungo e la post season fa storia a sè.”

Un ringraziamento alla società Reyer Venezia ed all’atleta per la grande disponibilità e cordialità dimostrate.

(Foto Reyer Venezia)

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Francesco Strazzari

Grande appassionato di basket sin da piccolo, tifoso Virtus e Bologna Fc. Fondatore di "BOLaround", mi occupo di articoli e interviste relativi al mondo Virtus. Commentatore tecnico delle partite del Basket Progresso Matteiplast Bologna. Attualmente articolista anche presso basketinside.com Fondatore BOLaround

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