Opposti ma uguali

Opposti ma uguali: finisce sempre 2-2, come una settimana fa, ma questa volta il risultato matura in maniera completamente differente. Il paragone è però inevitabile.

Il Bologna scende in campo con un atteggiamento decisamente più battagliero rispetto alla sfida contro il Torino. Tanto è vero che dopo appena due minuti si porta in vantaggio tornando a segnare in trasferta dopo un digiuno lungo ben 512 minuti e ribadendo che Palacio, se libero da qualsiasi acciacco, è il giocatore oggettivamente più talentuoso dei rossoblu, nonostante i 36 anni.

Anche il palo colpito da Santander poco dopo è figlio della partenza sprint dei rossoblu, decisamente diversa da quella della scorsa gara. La grinta o garra, come va di moda dire adesso, il Bologna l’aveva già dimostrata, questa volta però fin dal 1′ minuto e non dopo 45′. Il riuscire ad andare in vantaggio per due volte è un bel segnale, soprattutto in una partita che sulla carta prevedeva un Sassuolo pronto a prendere in mano il pallino del gioco; i rossoblu, invece, li anticipano tenendo subito altissimo il ritmo, non dando tempo ai neroverdi di “scendere in campo”. Così si apre anche il secondo tempo, dove non viene meno l’intensità mostrata nella prima frazione. E’ un Bologna che non si disgrega anche quando viene recuperato, senza colpe per la difesa, dal missile di Marlon.

Infatti il pareggio brucia, come sottolinea Gonzalez, oggi assist-man per il momentaneo 2-1 di M’baye:”Noi abbiamo tenuto bene il campo, dimostrando di avere un’identità. Il pareggio brucia perché il 2-2 è arrivato nel finale, ma in generale non ci siamo mai disuniti, mettendo in campo grinta e personalità“. El Pipo ha parlato anche di identità, molto più presente rispetto, il paragone è sempre lo stesso, alla partita contro i granata.

Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3  ha evidenziato, secondo Inzaghi, la duttilità della squadra. Forse più dettata dall’emergenza ma l’esito positivo resta.

Da un 2-2 che sapeva più di punto guadagnato si passa a un 2-2 che lamenta due punti persi; le statistiche e quanto visto in campo rincuorano in questo senso. La prestazione è dunque opposta, il rammarico è che il risultato è lo stesso.

 

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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