Bologna, grinta e pareggio. Può bastare?

Il pareggio di Calabresi al ’77 racchiude tutte le sfumature della prestazione del Bologna contro il Torino. Vediamo come partendo dalla descrizione dell’azione: il numero 33 rossoblu piomba in corsa sul rinvio corto di Sirigu anticipando tutti, scambia in velocità con Orsolini, entra in area di rigore e spedisce il pallone in rete con una violenza notevole. Nella corsa al recupero della palla, nell’uno-due rapido, nella forza del tiro sono evidenti la grinta e la voglia della squadra di Inzaghi di raddrizzare una partita giocata male fino a poco prima. Questo si intravede anche nella zampata di Santander che accorcia le distanze.

La domanda però è questa: è sempre necessario andare in svantaggio per vedere una reazione tale da parte dei rossoblu? Anche contro l’Udinese è stato il gol avversario a svegliare il Bologna. Forse può non bastare la grinta messa dalla squadra, almeno può non bastare sempre. Il Torino ieri, ma anche negli scontri precedenti, è stato “autolesionista”. Così l’ha definito Mazzarri nel post-partita, colpevole di aver buttato all’aria un doppio vantaggio in trasferta. Questa volta ai rossoblu è andata bene; senza le poche ma decisive distrazioni granata, forse parleremmo di una sconfitta.

Sia alla vigilia, sia per come si era incanalata la partita il punto ottenuto è da considerarsi prezioso perché smuove, anche se di pochissimo, la classifica e l’avversario sulla carta è più forte del Bologna; fatto poi comprovato sul campo. A non piacere è la prestazione a due facce: pessima nel primo tempo e grintosa nel secondo. Di nuovo sorge spontanea la domanda: “Non poteva essere grintosa da subito? Ci voleva per forza il gol, o meglio i gol, dell’avversario per vedere un Bologna migliore?” Le squadre di Inzaghi ci mettono un po’ ad ingranare in campionato, era stato così per il Venezia lo scorso anno, può essere che impieghino più tempo anche ad entrare nel ritmo partita.

Dando uno sguardo al calendario futuro, ora il Bologna è atteso da prove decisive: il Sassuolo fuori casa poi l’Atalanta al Dall’Ara e il Chievo in trasferta prima di una nuova pausa Nazionali. Squadre non proibitive da affrontare ma, le prime due, migliori dei rossoblu e al livello del Torino, quindi occhio. Fondamentale sarebbe cogliere una vittoria se non due, magari senza trovarsi a dover inseguire nuovamente.

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909

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