Tutti felici e contenti, ma…

Tutti tranquilli, felici e contenti, come alla fine delle favole dei principi e delle principesse. Anomalo e quasi inaspettato, eppure la settimana che è stata e quella che è iniziata sembra sorridere, almeno per qualche giorno, allo sport bolognese.

Virtus e Fortitudo non hanno ancora fatto sul serio, è vero, ma entrambe non vedono l’ora che lo si faccia, perché la pre-season nel basket è così, inizi a carburare, a giocare insieme ma poi conti i giorni per iniziare a giocare per i due punti. Da un lato la Virtus, che vince il suo primo torneo a Jesolo, combattendo e vincendo prima con Trento e poi con Cremona. Virtus che dovrà fare a meno di Qvale fino alla prima di campionato ma che ha ritrovato il “biondo” Aradori, di ritorno da Nazionale. I passi in avanti ci sono, così come le prime certezze: Punter e Taylor su tutti. Poi a Bologna si sa, già domani potrebbe essere tutto da buttare. Non è da buttare niente, per adesso, neanche in Fortitudo, imbattuta in pre stagione con squadre di A2, vincente anche lei (e con largo margine) nel weekend. Cresce la F di Martino che si appresta a fare sul serio venerdì e sabato, quando al Paladozza si giocherà la Supercoppa con Tortona, Treviso e Casale. Primo test ufficiale per la squadra biancoblù, per provare subito a fare la voce grossa e per “tutelare”, volendo o nolendo, il ruolo di favorita a cui ormai, in via San Felice, dovrebbero essere abituati.

La strada dell’ottimismo della scorsa settimana ha compiuto il suo tragitto, dal Paladozza al Dall’Ara. È nato, anzi, sono nati i gol del Bologna e, come normale che sia nel calcio, quando fai gol il più delle volte, guadagni 3 punti. Il giorno di Federico, Mattiello prima e Santander poi che abbattono la Roma (che 4 mesi fa ha giocato una semifinale di Champions ma oggi farebbe fatica a salvarsi). Tutti felici e contenti per la prima vittoria in campionato, i primi gol e un sorriso ritrovato da squadra e tifosi. In campo però, domani, si scende di nuovo. Juventus Stadium il prossimo banco di prova per gli uomini di Inzaghi, che in parte hanno ritrovato se stessi ma hanno ancora un compito difficile: trasformare da eccezionali a normali pomeriggi come quello di domenica. Rossoblù, bianconeri e biancoblù, la storia è finalmente iniziata (o sta per iniziare) ma è ancora lunga per arrivare al lieto fine.

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Redazione BOLaround

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