Ottimismo al Paladozza, cercasi miracolo al Dall’Ara

“Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita…” recitava un noto spot pubblicitario e forse di cauto ottimismo si può parlare per la palla a spicchi bolognese. Derby “amichevole” archiviato, anche se di amichevole è sempre difficile parlare quando al Madison si affrontano l’Aquila e la V nera. Derby che ha dato buone indicazioni per entrambe, due squadre con una chiara identità, dettata dal proprio allenatore, con idee chiare e semplici. Dopo la ristabilita tranquillità, almeno apparente, tra le scrivanie Fortitudo, con Lavoropiù come nuovo sponsor, sembra esserci tranquillità anche in campo, con ruoli e responsabilità chiare. Analogie con la nuova Virtus di Sacripanti (ancora priva, per qualche giorno, di Pietro Aradori, è sempre bene ricordarlo) che, allo stesso modo dei cugini, fa respirare ottimismo e leggera soddisfazione in società e sugli spalti.
Non proprio la stessa sinergia di sentimenti tra la società e gli spalti del Dall’Ara: i rossoblù perdono, non segnano e alla prima disattenzione subiscono sempre gol. Potrebbe andare peggio? Potrebbe piovere? Eccola che arriva la pioggia, con il Parma che vince a Milano, la Spal che batte “bene” l’Atalanta, il Chievo che rimonta la Roma, della serie o le “piccole” a dicembre si fermano oppure sono guai. Tutto va per il verso storto dice Inzaghi, senza però che nessuno abbia mai provato, in un mese, a mettere le cose nel verso giusto. Neanche cambiare interpreti in campo è servito. Cercasi miracolo, dunque, per provare a svoltare, per provare ad espandere qual cauto ottimismo che per adesso, molto instabilmente, profuma solo la vita della Bologna cestista.

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Redazione BOLaround

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