“Non esistono derby amichevoli”

“Non esistono derby amichevoli” recitava lo striscione in curva Calori, ebbene non potevo che iniziare con un’affermazione più giusta e veritiera, benché non giustifichi i cori antisemiti intonati dal lato opposto. Non addentriamoci però in questioni di tifo altrimenti non ne usciamo più, ma parliamo di quello che si è visto sul parquet. Certo, raccontare una non partita è più facile a dirsi che a farsi. Primi minuti molto confusi, tanti errori al tiro e soprattutto numerose palle perse, fino a quando i bianconeri hanno preso le redini del match e da lì in poi hanno condotto tenendosi sempre sopra la doppia cifra di vantaggio. Le difese? Si faccia avanti chi ne ha visto anche solo un accenno. Basti pensare che non appena gli uomini di Sacripanti hanno alluso ad una zona press, i biancoblù si son fatti ciuffare tre palloni senza neanche superare la metà campo. Le squadre sono inoltre uscite incerottate: Taylor ha riportato una piccola distorsione tra caviglia e ginocchio, Pajola ha dovuto mettere un paio di punti nel mento mentre a Cinciarini si è gonfiata la mano destra dopo aver subito un colpo. Insomma, bando alle ciance, un incontro che ha sollevato tante polemiche ed ha rispettato i pronostici. L’unica nota positiva della serata è stata giocare in memoria dell’Avvocato Porelli. Adesso la Virtus dovrà pensare al torneo di Jesolo (partecipanti: Venezia, Trento e Cremona) e la Fortitudo a quello di Castel San Pietro (partecipanti: Ravenna, Bergamo e Trapani).

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Redazione BOLaround

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