Bologna folle e spensierata, ci era mancata

“Bologna è una regola” cantava Carboni quando parlava della sua città, ma di regole e di normalità, almeno nello sport bolognese, sembrano essercene poche. Una settimana “di pausa” dal campo per il Bologna che, forse, benedice questo stop per le Nazionali che arriva come un “toccasana” a Casteldebole. Arriva Saputo in città (che felice non è) per chiedere, con le buone o con le cattive, di cambiare rotta ad Inzaghi&Co, che qualcosa sono costretti a inventarsi, anche solo per riuscire a mettere un pallone oltre la linea di porta (e hai detto poco). Cambio degli interpreti, cambio di modulo, cambio di mentalità? Destro al posto di Santander? Con Donsah andrà meglio? Ai posteri l’ardua sentenza.
Chi invece le regole sembra già avercele è la nuova Virtus: campagna abbonamenti iniziata bene (nonostante i prezzi), squadra che cresce pian piano, torneo dopo torneo e un Sacripanti che le linee guida le ha tracciate chiaramente a tutti, giocatori, società e tifosi. Tutto questo aspettando un derby (amichevole, ma non ci crede nessuno) che parte del tifo Fortitudo “diserterà” ma che, in ogni caso, farà allo stesso modo ruggire il tempio di BasketCity.
La Fortitudo, appunto, che presenta le nuove maglie con uno sponsor che quel contratto di sponsorizzazione, evidentemente, non lo ha mai avuto sulla scrivania. La tranquillità di Martino, la costruzione chiara di una squadra con “vecchi” e “nuovi” e altri piccoli dettagli, ma proprio quando la quiete sembrava ormai di casa, ecco arrivare la tempesta, con una nuova sponsorizzazione da trovare, una querelle da chiudere per evitare ulteriori danni e una tranquillità da ristabilire, dopo una “truffa” non tanto chiara.
Bologna è una regola, ne siamo sicuri ma l’estate è durata troppo: purtroppo o per fortuna questa “folle regolarità” è tornata sotto le Due Torri.

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Redazione BOLaround

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