GP d’Ungheria: pausa estiva con l’amaro in bocca per Ferrari

Gli ostacoli della Ferrari

Grandi e piccoli errori ostacolano la corsa al titolo della Ferrari, Hamilton e Mercedes fanno il loro solito lavoro, Bottas gioca agli autoscontri e Gasly dimostra che i sogni si possono avverare.

Hamilton di fuoco; Ferrari in balia del caldo

Dopo la vittoria di Sebastian Vettel a Silverstone, sembrava che la squadra da dover battere, lungo la calda estate europea, fosse la Ferrari. Invece, ad accaparrarsi i 50 punti delle due gare seguenti è stato proprio Lewis Hamilton.

COURTESY OF PIRELLI

L’inglese della Mercedes ha vinto sia in Germania che in Ungheria, mentre il tedesco della Ferrari è riuscito ad aggiudicarsi 18 meri punti nonostante abbia la macchina migliore del Circus.

COURTESY OF PIRELLI

Un errore alla prima curva del 23esimo giro e pit-stop lento hanno compromesso la gara di Vettel, costringendolo a lottare contro Bottas anzichè Hamilton.

COURSTESY OF PIRELLI

Con questa lotta, Vettel, ha addirittura rischiato di non arrivare di nuovo a vedere la bandiera a scacchi a causa di un contatto tra lui e Bottas al 65esimo giro.

@F1

Adesso la Ferrari e Vettel hanno un mese di tempo per riorganizzare le idee in vista del Gran Premio del Belgio, cercando di ridurre i loro errori al minimo da Spa in poi. Migliorando strategie, pit-stop e il rapporto con il compagno di squadra, Kimi Raikkonen.

Gli autoscontri di Bottas

Il commentatore di SkyF1 ed ex-pilota di F1, Martin Brundle, aggiudica la colpa dell’incidente tra Sebastian e Valtteri al pilota della Ferrari; il Boss del Team Red Bull, Christian Horner, la pensa diversamente incolpando Il finlandese del team di Brackely. I replay mostrano chiaramente che Bottas blocca le gomme anteriori per poi speronare Vettel, che era già all’interno della curva.

Il miglior modo per descrivere questo avvenimento è chiamarlo “incidente di gara”, in quanto Bottas ha svolto un egregio lavoro nel proteggere Hamilton fino a quel punto, ma il secondo pilota Mercedes ha bisogno di rivedere il suo approccio.

@F1: LAP 67: 🔎 The damage to @ValtteriBottas’ car 🔍

Soprattutto dopo l’incidente che lo ha visto protagonista, assieme a Daniel Ricciardo (Red Bull), semplicemente irresponsabile da parte di Bottas che ha addirittura ha ignorato gli ordini di scuderia, rifiutandosi di dare indietro la posizione all’australiano della Red Bull.

@F1

Gasly, un talento…con motore Honda

Di certo il sesto posto in Ungheria non è all’altezza della sua performance in Bahrain, ma Pierre Gasly ha guidato in maniera brillante conquistando il sesto posto e il titolo di migliore in gara.

Pierre Gasly @Hungaroring 2018, Courtesy of Toro Rosso

Nonostante la diretta non gli abbia reso giustizia, questo è stato un risultato molto interessante sia per il francese della Toro Rosso che per l’Honda. Punto a favore dell’interesse da parte della Red Bull per entrambi.

Arrivederci

Il Gran Premio di Ungheria segna il giro di boa (figurativo) del Campionato di F1. Quest’ultima gara ci lascia con il campionato ancora aperto e un uomo in fuga, ma anche tante incertezze sul futuro di molti piloti.
Tutto è già stato scritto e contemporaneamente è ancora da scrivere.

Courtesy of Pirelli

La F1 tornerà in Belgio, sul bellissimo circuito di Spa, 7 Km di pura adrenalina e uno dei circuiti più lunghi del Circus. Dopo il Belgio, nessuna pausa, si rimane in Europa con la meravigliosa Monza, circuito nostrano, perla della F1 odierna.

Godetevi queste 3 settimane di stop per rinfrescarvi le idee.

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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