Martino si presenta: “Voglio ripagare questa fiducia, lavorare qui rappresenta qualcosa di speciale”

Oggi pomeriggio alle 14.30 è stato presentato al Paladozza il nuovo coach della Fortitudo Bologna Antimo Martino, che ha firmato un contratto 2+1. Al suo fianco, il GM della Fortitudo Marco Carraretto che ha aperto la conferenza lasciando poi la parola all’ex allenatore di Ravenna.

Carraretto – GM Fortitudo: “Grazie a tutti buongiorno. Son contento di vedervi così numerosi, é una ripartenza per la nuova stagione che ho deciso di attuare nel minor tempo possibile. L’idea della società è stata quella di andare su un allenatore giovane, ma ben preparato. Oggi riparte ufficialmente la nuova stagione della Fortitudo, sono contento che Antimo abbia deciso di venire a far parte della nostra famiglia. Con lui stiamo iniziando a pensare a quella che sarà la squadra dell’anno prossimo e voglio fargli un grosso in bocca al lupo”.

Antimo Martino: “Buongiorno a tutti. È scontato dire che sono molto emozionato di essere qui. Ringrazio Pavani e Marco che hanno voluto fortemente che io oggi fossi qui. Mi auguro nel tempo di ripagare questa fiducia con un buon lavoro. Lavorare alla Fortitudo rappresenta qualcosa di speciale, di diverso. Sarà una sfida sicuramente difficile, ma che ho voglia di affrontare con entusiasmo e sulla quale non ho mai avuto dubbi. Non ho dubitato un attimo, penso che un allenatore giovane debba cogliere al volo opportunità come questa. 

Che tipo di Fortitudo ho in mente? Bisogna ripartire dall’analizzare con cautela quelli che sono i giocatori sotto contratto. Dopo un’attenta valutazione passeremo alla seconda fase, che è quella di cercare giocatori che possano integrarsi al meglio con quelli già presenti. Giocatori che abbiano entusiasmo, voglia di mettersi in gioco. Questa è la nostra idea, già da oggi pomeriggio e nei prossimi giorni proveremo ad essere più operativi entrando più nel dettaglio. Lavoreremo in sinergia come stiamo facendo, è giusto che società e allenatore condividano le scelte. Sono convinto che la Fortitudo abbia il fascino giusto per attirare giocatori importanti, ma non bisogna avere fretta, dobbiamo fare scelte ben oculate. 

Sicuramente in un campionato dove ci sono solo due americani per squadra, la scelta di questi due profili è molto importante. Sono convinto che bisogna rischiare poco, già poter contare su giocatori che hanno vissuto 1 o 2 anni in Europa può limitare la quantità di rischio. Guardia e Centro? Oggi in una valutazione iniziale l’idea è quella, condivisa con Marco. Gli slot che vogliamo coprire con gli americani sono quelli. 

Firmerei per andare in A1 il prossimo anno. L’obiettivo quando ti chiami Fortitudo è abbastanza scontato. Credo che oggi sia importante per noi, tenendo sempre presente il nostro obiettivo, concentrarci passo dopo passo sulla costruzione della squadra e ad allenarla. Secondo me step lavorando step by step l’obiettivo finale sarà la conseguenza, non dobbiamo sempre pensare all’obiettivo finale e fare l’errore di tralasciare il lavoro giornaliero. 

Nel tuo progetto tecnico rientrano tutti i 6 giocatori ancora sotto contratto? Oggi è prematuro rispondere, è stata una riunione introduttiva e bisognerà approfondire, capire bene. Non abbiamo ancora deciso chi resta e chi non. Vorremmo un roster con gerarchie ben definite con un’accettazione dei ruoli un po’ più importante, questa è l’idea iniziale. 

Che tipo sono? Sono un tipo da palestra, dedico molto al mio lavoro e spesso tralascio, sbagliando, impegni familiari. Mi reputo una persona semplice, equilibrata e affronterò questa sfida cercando di restare il più possibile me stesso. Oltre alla sfida Fortitudo, sono curioso di conoscere una città particolare e molto bella come Bologna. 

Ravenna ha rappresentato per me un’occasione importante perché mi ha dato la possibilità di esordire da capo allenatore, da parte mia c’è grande riconoscenza e stima. Con il mio lavoro penso di aver ripagato la loro scelta. Adesso una pagina importante della mia carriera si è chiusa e se ne apre un’altra più importante, mi auguro di fare altrettanto bene”.

(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Andrea Grossi

Nasce il 13 Dicembre del 2000 a Bologna. Fin da piccolo il padre gli trasmette la passione per la Pallacanestro. Ad inizio 2016 inizia a scrivere i suoi primi articoli su "Basket City" e "The Basketball Post". Nel 2017 inizia la sua esperienza come speaker radiofonico per l'emittente Punto Radio ed entra a far parte della testata giornalistica Basket Universo. Fondatore BOLaround insieme a Alessandro Iannacci e Francesco Strazzari.

Lascia un commento