Monaco GP: Daniel centra la seconda vittoria, Vettel secondo

76esimo Gran Premio di Monaco

Courtesy of Scuderia Toro Rosso

Ogni anno lo si attende.
Ogni anno lo si brama.
Ogni anno ci strega.
La sua aura, il suo charme non lo abbandonano mai, anche dopo 76 anni.

Charles Leclerc. Monaco GP, Race. Courtesy of Alfa Romeo Sauber

Purtroppo però, uno dei circuiti più belli del Circus della F1, soffre più di tutti delle strategie basate sulle gomme. Come si è potuto vedere dalla gara di domenica scorsa, le prime 5 posizioni sono rimaste pressoché invariate per tutta la durata della gara.

Quella di Monaco non è nemmeno una delle più corte in termini di durata complessiva, nonostante sia il tracciato più corto dell’intera stagione (con i suoi 3,337 Km), visto che i giri da percorrere sono ben 78.

Quindi su un circuito dall’asfalto poco abrasivo e dall’alto carico aerodinamico, la differenza non la fa di sicuro il motore più prestazionale, ma il telaio migliore. E così è stato.

Festa Red Bull
Courtesy of Red Bull

Daniel Ricciardo aveva conquistato il gradino più alto del podio già sabato, nel tardo pomeriggio, quando era riuscito ad aggiudicarsi la Pole Position con lo strabiliante tempo di 1:10.810. Demolendo così tutti i record precedenti.

I suoi acerrimi rivali, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, li aveva tenuti lontani di 229 e 422 millesimi rispettivamente. Quanto al suo compagno di squadra, Max Verstappen, sabato durante le FP3 era andato a sbattere contro le barriere delle ‘piscine’, rovinando così il cambio e precludendosi la fase di qualificazione.

Courtesy of Red Bull

Il risultato, Daniel, lo ha messo definitivamente in cassaforte alla partenza. Quando è scattato davanti a tutti e si è difeso da un determinatissimo Sebastian Vettel, che con la sua Ferrari ha cercato per tutta la gara di infastidirlo e superarlo.

Questa è la seconda vittoria stagionale per l’australiano della Red Bull, si prospetta una stagione molto interessante per lui. Chissà che non ci sia un contratto succoso in serbo per lui.

Ferrari: un piccolo passo avanti

Sebastian Vettel, dopo che sabato era riuscito a precludere la prima fila a Lewis Hamilton, in partenza ha cercato addirittura di andare ad infastidire Ricciardo. Per poi gestire al meglio una delle gare più difficili del Circus.

Certo, l’apparente guasto all’ERS subito dalla RB14 di Ricciardo, poteva essere sfruttato in maniera diversa, ma le caratteristiche del tracciato e le strategie messe in gioco hanno portato ad una gara in difensiva per i primi 5 piloti.

Vettel ha mantenuto i nervi saldi ed è riuscito a portare a casa 3 punti in più del suo rivale in classifica, Lewis Hamilton. Che se messi assieme a quelli guadagnati dal suo compagno di Scuderia, Kimi Raikkonen arrivato quarto, riportano la Ferrari a soli 12 lunghezze dalla Mercedes.

Charles: galeotti furono i freni

L’unico incidente della gara, purtroppo, è stato causato involotariamente dal pilota di casa. Il monegasco dell’Alfa Romeo Sauber.

Charels Leclerc all’uscita del tunnel. Montecarlo, gara. Courtesy of Alfa Romeo Sauber

Sfortunatamente alla staccata del porto, appena uscito dal famoso tunnel, durante il 70esimo giro Charles è rimasto senza freni ed ha centrato il posteriore di Hartely (Toro Rosso). Leclerc ha cercato in tutti i modi di evitare la Toro Rosso di fronte lui, spostando la sua C37 verso destra, ma non c’è stato nulla da fare.

A questo punto è stata attivata la VSC, che ha congelato la gara, dato che quando è stata tolta mancavano appena 5 giri al termine della corsa.

Fonti:
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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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