Bologna, il pagellone di BOLaround: il Centrocampo

Dopo aver analizzato il reparto arretrato nella scorsa puntata passiamo invece alla linea di mediana del Bologna.

I nuovi volti del centrocampo di quest’anno sono stati Poli e Falletti, ma la loro stagione è stata di segno opposto. Dall’esplosione di Pulgar al flop Dzemaili, giocatore per giocatore valutiamo il campionato dei centrocampisti rossoblu.

Nagy 5,5: continua a rimanere l’oggetto misterioso. Rispetto all’anno passato colleziona meno presenze ma quando chiamato in causa dimostra sempre gran voglia di fare. Certo, i limiti fisici lo penalizzano fortemente;

 

 

Pulgar 7:  la vera esplosione di quest’anno. Il ragazzo mostra sin   dall’inizio di stagione di avere la stoffa ma a causa di frequenti errori ci si ritrova sempre a parlare di immaturità. Dopo un inizio molto incerto con una partita disastrosa col Napoli avvia la risalita. Da lì diventa imprescindibile per la squadra. Ogni giornata assume sempre più fiducia in se stesso e arriva anche a siglare alcuni preziosi goal. Il più importante di tutti quello che regala una vittoria (immeritata) in casa col Sassuolo. Finale di stagione però purtroppo contraddistinto da frequenti infortuni e acciacchi fisici;

 

 

Crisetig 6: oscurato anche quest’anno dall’esplosione di un compagno di reparto come Pulgar (dopo Diawara la scorsa stagione). Ha poche possibilità di farsi mettere in mostra. A gennaio salta la trattativa che poteva portarlo di nuovo a Crotone. Nel finale di stagione trova spazi per giocare e dimostra di essere un onesto centrocampista che in una squadra di A, seppur come riserva, ci può stare tranquillamente. Il suo tallone d’achille come risaputo è la velocità e quello è difficile da annullare. Gioca all’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus la migliore partita, fatta di aggressività e corsa. A dimostrare che il ragazzo ha carattere;

Donsah 6: si parla spesso di un suo trasferimento, sia ad agosto che a gennaio ma decide di rimanere sotto le due torri. Ci si ritrova a parlare sempre di un giocatore che ha grandi potenzialità ma non riesce mai a scoppiare. Causa sono i numerosi e frequenti infortuni che per un giocatore che fa della dirompenza fisica la sua principale caratteristica è particolarmente destabilizzante;

Taider 5,5: stagione opaca per lui. Scontento chiede di partire a gennaio, viene accontentato e lascia le due torri in direzione Montreal;

 

 

Poli 6,5: vera anima di questa squadra, non fa mai mancare il proprio apporto di contrasti e corsa.  L’aggressività a volte sfocia in espulsioni ma ripagate sempre tutto sommato dalle prestazioni di sostanza. Stakanovista e imprescindibile;

Dzemaili 5: rientra a gennaio in pompa magna e segna subito nella partita di ritorno. Questo fa sperare chiaramente ad un giocatore ai livelli dello scorso anno. In realtà la seconda metà di stagione è condizionata chiaramente dalle condizioni fisiche non ottimali. Lo penalizza il non aver mai riposato in questi anni durante l’estate, l’aver giocato in un campionato meno agonistico come l’MLS, e almeno in parte la questione personale che lo ha portato a tornar a Bologna.

Falletti 5: Sente chiaramente il saldo della tra serie B e serie A. Non gli si può mai recriminare di non metterci impegno ma le qualità sono inadeguate per la massima serie. Si incarta spesso da solo per cercare la finezza e il fisico certamente non lo aiuta.

 

 

Fonte immagine: Pagina Facebook Bologna FC e bolognafc.it

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Pasquale Laffusa

Interessato sin da piccolo al calcio, esplode l‘amore per il Bologna con il campionato di B che porterà alla promozione. A 9 anni è subito abbonamento, da quel giorno lo rinnoverò orgogliosamente ogni anno a prescindere dalla squadra allestita. Cresciuto a pane, Lanna,Zenoni e Coelho da un paio di anni ho l’hobby della scrittura sul Bologna. Appassionato anche di calcio inglese e in particolare di Everton.

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