GP di Spagna: asfalto e gomme nuove, cosa dobbiamo aspettarci?

Circuit de Catalunya

Dopo una settimana di stop, il Circus della F1 si sposta in Catalogna per la prima gara europea della stagione. Il quinto appuntamento del Mondiale di Formula 1 si disputerà a Montmelò, dove i suoi 4,665 Km sono incastonati in 16 curve molto apprezzate da tutti i piloti.

Tracciato di Circuito di Catalogna
Di Will PittengerOpera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Si corre ininterrottamente in Catalogna dal 1991, ma il record della pista lo detiene ancora Kimi Raikkonen. ‘Iceman’ è riuscito a fermare il cronometro in gara ad 1:21.670 nell’aprile del 2008 a bordo della Ferrari F2008.

Il circuito ha subito nel corso degli anni solo 3 modifiche: la prima provvisoria nel 1994 (poi resa effettiva nel 1995) resa necessaria dalla morte di Senna ad Imola lo stesso anno; poi seguiti prima dall’aggiornamento alla “Caxia-Banc de Sabadell” nel 2004, poi dall’inserimento di una variante tra la “Europcar” e la “New Holland” nel 2007, entrambi per agevolare i sorpassi in F1.

Asfalto e gomme nuove

I 66 giri del GP di F1 quest’anno si disputeranno su un rinnovato manto stradale. La nuova superficie è meno abrasiva della precedente, ma le prestazioni delle gomme dovranno essere rivalutate. Dato che le temperature sono nettamente diverse da quelle dei test pre-stagione.

Per la prima volta la Pirelli ha portato la mescola Supersoft a Barcellona. Non ci saranno quindi le P Zero Hard, mescola sempre presente fino ad ora. La casa milanese ha optato per questa soluzione viste le nuove caratteristiche del circuito catalano, che presenta maggiore aderenza e ridotta usura del pneumatico.

Come dichiarato dal responsabile Pirelli Racing, Mario Isola: “Il rifacimento dell’asfalto ha modificato alcune delle caratteristiche del tracciato di Montmeló. Per questa gara, così come in Francia e Gran Bretagna, abbiamo quindi deciso di ridurre di 0,4 millimetri il battistrada dei pneumatici slick per diminuire il rischio di surriscaldamento. Questa modifica non influirà in alcun modo sulle prestazioni dei pneumatici e sulla lunghezza degli stint in gara.

“Su questo circuito i Team hanno già provato durante i test pre-stagione, ma ora le condizioni si presentano diverse: temperature più elevate, monoposto più veloci, oltre all’evoluzione dell’asfalto. Per la prima volta in Spagna portiamo i P Zero Red supersoft, due step più morbidi della mescola più tenera nominata nel 2017, la soft, in quanto tutte le mescole 2018 sono di uno step più morbide rispetto allo scorso anno”.

Prime prove libere
Bottas rilancia

Valtteri Bottas torna a farsi sentire nella prima sessione di prove libere. Sarà perché ha vinto il Trofeo Bandini o perché la Pirelli ha assecondato le lamentele della Mercedes, la freccia argento del finlandese questa mattina ha volato. Bottas ha fermato il cronometro a 1:18.148, ottenendo il miglior tempo, riuscendo a staccare il proprio compagno di squadra di oltre 8 decimi.

Anche se Lewis Hamilton nella seconda parte della sessione si è dedicato alle gomme Medium, quindi il distacco non è molto significativo. Il Team di Brackely, dunque, non si è concentrato sulla Supersoft, ma è comunque riuscito a piazzarsi davanti a tutti.

Ferrari: distacco preoccupante?

Sebastian Vettel ha fatto il terzo tempo, rimanendo staccato da Bottas di quasi un secondo. Il pilota tedesco ha lavorato molto sul compound più morbido, siglando il giro più veloce con le Supersoft in 1:19.098.

La Ferrari ha portato alcune evoluzioni delle sue ultime innovazioni in campo aerodinamico. La più vistosa è la nuova appendice dell’Halo, nella quale ha alloggiato gli specchietti retrovisori. Non è passato inosservato anche il nuovo disegno degli estrattori sulla parte finale del fondo. Sicuramente utile nei curvoni veloci del tracciato.

Non mi sbilancerei troppo nel giudicare inefficienti queste migliorie, la giornata è ancora lunga e la Scuderia di Maranello ci ha abituati ad una crescita progressiva lungo tutto il fine settimana.

Red Bull, a muro

Daniel Ricciardo riesce a conservare solo la settima piazza, non essendo più riuscito a tornare in pista dopo aver danneggiato la sua monoposto. L’incidente è avvenuto a metà mattina, quando in curva 4 ha perso il controllo della sua monoposto ed è andato a sbattere contro le barriere.

La miglior monoposto dotata di motore Renault è stata quella di Max Verstappen. L’olandese è riuscito a infilarsi fra le due Rosse: Max ha piazzato la sua RB14 a meno di un decimo da Vettel con il tempo di 1:19.187.

Mclaren, sono arrivati i rinforzi

Il nuovo pacchetto aerodinamico portato dalla McLaren ha incominciato subito a mordere l’asfalto. Pergiunta Fernando Alonso è riuscto a portare la sua MCL33 al quinto posto ad appena 3 decimi da Verstappen.

Williams: Kubica torna in pista

La prima sessione di prove libere non è stata molto brillante per le Williams, l’unico raggio di sole lo hanno visto con Robert Kubica in pista. Il polacco, con la monoposto di Sirotkin, è riuscito a rifilare 1 secondo e 2 decimi al suo compagno di squadra Stroll.

Alfa Romeo Sauber in continua crescita
Charles Leclerc (MON) Alfa Romeo Sauber C37 at Formula One World Championship, Rd5, Spanish Grand Prix, Practice, Barcelona, Spain, Friday 11 May 2018.

Alla fine della sessione di prove libere, Charles Leclerc ha conquistato un’importantissima 12esima piazza, poco davanti al suo compagno di squadra. Segnali incoraggianti per l’intero fine settimana!

Seconde prove libere
Mercedes, la più veloce nonostante il vento

Il tempo migliore della seconda sessione di prove libere ha al firma di Lewis Hamilton, che con le Soft ferma il cronometro a 1:18.259. Il tempo dell’inglese però è di un decimo più lento di quello siglato da Bottas nella prima sessione. Il perché di questo risultato è da ricercare nelle condizioni del tracciato.

Il dato più importante che è emerso da questa sessione di prove libere, è che i piloti non sono riusciti a sfruttare le gomme a mescola Supersoft con l’aumento della temperatura dell’asfalto di oltre 10 gradi rispetto al primo turno. La mancanza di grip e un forte vento intermittente,  spingeva i piloti in coda facendogli allungare lo spazio di frenata e causando diversi lunghi.

La Mercedes, anche nel passo gara, è parsa molto a suo agio con gli pneumatici Soft, mentre soffre molto le Supersoft non riuscendo a chiudere un giro pulito.

Red Bull, Daniel si riscatta

Le due RB14 sono riuscite a scalare la classifica, piazzandosi terza e quarta. Daniel è riuscito a migliorare di tre decimi dopo aver cambiato l’approccio alla chicane, fermando il cronometro ad 1:18.392 con le gomme Supersoft.

Dopo l’australiano troviamo Max Verstappen, che è riuscito a fare la miglior simulazione con gomme Supersoft, ma è sempre più evidente che la Red Bull giri con un motore poco depotenziato rispetto a quelli di Mercedes e Ferrari.

Ferrari: Vettel incisivo, Kimi allarme Rosso

Alla fine della giornata la Ferrari si conferma la terza squadra, preoccupando il team di Brackley sul passo gara con le gomme Soft. Vettel ha ottenuto un 1:18.585 a tre decimi da Hamilton e ha lasciato Kimi Raikkonen ad un paio di decimi.

Kimi Raikkonen purtroppo non è riuscito a concludere il suo turno, per un problema alla power unit. Nel box della Ferrari è scattato l’allarme rosso, dopo aver identificato il problema nel cedimento del gruppo turbo-compressore. Componente che doverbbe durare ben 7 Gran Premi, ha terminato la sua vita dopo neanche 5.

Kimi comunque, in vista delle qualifiche di domani, ha mostrato tutto sommato un certo ottimismo: “Questa è la giornata in cui proviamo diverse soluzioni per cercare di imparare, poi domani vedremo quale sarà la forza di tutti. Penso che saremo tutti vicini, ma vedremo”.

Fonti:
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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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