ChineseGP: naufragio Ferrari, rivincita Red Bull

“È stato un GP in cui le variabili hanno fatto la differenza”
Arrivabene non cerca polemiche

Maurizio Arrivabene, Team Principal di Ferrari, punta sul basso profilo dopo il tragico epilogo del GP di China. Nel corso del quale, dopo le qualifiche di sabato, si sarebbero aspettati di tutto tranne una rincorsa al terzo posto di Kimi Raikkonen e un Sebastian Vettel ottavo azzoppato da una collisione.

“Quello di oggi non è certo il risultato a cui puntavamo, partendo dalla prima fila – continua Arrivabene – il nostro passo in gara non era male, ma è stato un Gran Premio in cui le molte variabili hanno fatto la differenza. Kimi ha conquistato il podio e Sebastian ha contenuto i danni con una vettura che, dopo la collisione, non era nelle condizioni ideali per poter lottare.”

Poi chiudendo il discorso, senza sprecare ulteriori parole dichiara: “Ora è importante mantenere concentrazione e determinazione, pensando già alla prossima gara a Baku”.

Rivincita Red Bull: ‘improvise, adapt, overcome’
SHANGHAI, CHINA – APRIL 15: Race winner Daniel Ricciardo of Australia and Red Bull Racing celebrates on the podium with a shoey during the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 15, 2018 in Shanghai, China. (Photo by Lars Baron/Getty Images)

Questo giro a fare la differenza è stato il muretto della sqaudra di Milton Keynes, che coraggiosamente ha riaperto la gara, proprio quando tutto sembrava ormai già scritto. Confermando che la Red Bull può inserirsi nella lotta fra i due giganti del mondiale.

Safety Car Galeotta

La ripartenza della gara al 34esimo giro, dopo il regime di Safety Car, ha scombussolato tutti i piani, portando ad un finale ricco di emozioni. Ma procediamo con ordine: nel corso del 31esimo giro i piloti della Toro Rosso hanno deciso di fare harakiri alla curva numero 14.

Un fraintendimento tra i due piloti della Scuderia Faentina, ha portato l’ingresso della Safety Car in pista, per permettere la rimozione dei detriti dell’ala anteriore della monoposto di Pierre Gasly. Il francese aveva ottenuto il via libera per superare il suo compagno di squadra che aveva un passo inferiore al suo.

Arrivata la notizia dell’introduzione della Safety Car, la Red Bull decide di richiamare entrambi i suoi piloti per effetturare un cambio gomme. Montano le ‘gialle’, mescola più morbida rispetto ai piloti in testa alla gara che non hanno valutato il secondo pit stop.

SHANGHAI, CHINA – APRIL 15: Daniel Ricciardo of Australia driving the (3) Aston Martin Red Bull Racing RB14 TAG Heuer makes a pit stop for new tyres during the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 15, 2018 in Shanghai, China. (Photo by Charles Coates/Getty Images)
Un millimetrico Daniel

A questo punto Daniel Ricciardo inizia ad inanellare sorpassi spettacolari, aiutato anche dalle gomme fresce. Il primo a cadere è proprio il ferrarista numero 7, Kimi Raikkonen. Il capolavoro della giornata lo firma ai danni di Hamilton, infilandolo all’interno della curva 14.

Per poi concludere la sua opera superando, in una manciata di giri, sia Sebastian Vettel che Valtteri Bottas. Quest’ultimo infilato con una mossa spettacolare, sempre in staccata, in curva 1 ad appena 10 giri dalla conclusione.

Da qui in avanti a Ricciardo non rimarrà altro che amministrare la gara, conquistando un meritato primo posto.

SHANGHAI, CHINA – APRIL 15: Top three finishers Daniel Ricciardo of Australia and Red Bull Racing, Valtteri Bottas of Finland and Mercedes GP and Kimi Raikkonen of Finland and Ferrari celebrate on the podium during the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 15, 2018 in Shanghai, China. (Photo by Charles Coates/Getty Images)
Ferrari, oltre al danno anche la beffa

Il fine settimana non poteva partire meglio con una prima fila tutta Rosso Ferrari, ma la squadra del Cavallino ha perso undici punti dalla Mercedes e Vettel otto da Hamilton. Tutto questo a causa di pesanti errori tattici nei confronti delle squadre di Brackley e Milton Keynes, culminati con una collisione fra Vettel e Verstappen.

Vettel, disastro scampato, anche se a caro prezzo

Il primo errore strategico della Scuderia di Maranello si consuma durante il 20esimo giro, durante il quale Vettel entra ai box per la sostituzione delle gomme Soft con le Medium. Rientrando in pista però viene superato da Valtteri Bottas, che in questo modo conquista la vetta della gara.

Il finlandese della Mercedes riesce nella sua impresa grazie ad una combinazione perfetta tra giri veloci e il tempo passato in pit-lane. Vettel stesso ha dichiarato post gara: “Eravamo certi che saremmo usciti davanti a Valtteri, ma non è andata così, quindi dovremo investigare su quanto è accaduto.”

Subito dopo ha aggiunto qualche parola riguardo la Safety Car: “Sia io che Valtteri non siamo stati fortunati con il tempo d’uscita della safety car, è strano perché normalmente la corsa viene portata in regime SC una o due curve prima dell’ingresso box, ma oggi non è stato così, e non abbiamo potuto fare altro che restare fuori”.

Il pomeriggio cinese del tedesco della Ferrari cambia radicalmente, ora si vede costretto a rincorrere Bottas e a sperare in un cedimento delle gomme posteriori Mercedes. Così non è stato, perché il confronto è stato cancellato da una manovra immatura dell’olandese della Red Bull.

La collisione lascia la monoposto di Vettel danneggiata e non più in condizioni di competere al meglio. Tanto che finirà la gara ottavo, superato da Hulkenberg (Renault) e Alonso (McLaren). Come confermato dalle parole stesse del tedesco: “Sono stato fortunato a finire la gara. Dopo un incidente come quello che ho avuto, credo che avremmo anche potuto restare fermi in pista. La fortuna sta nel fatto che la macchina ha potuto proseguire, anche se totalmente sbilanciata”.

I rapporti con Max Verstappen però sono rimasti civili, tanto che dopo le interviste i due si sono parlati. Da soli, senza la presenza di intermediari (ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale).

Kimi, salvaci tu

La domenica cinese ha comunque visto una Ferrari sul podio, grazie al secondo terzo posto stagionale di Kimi Raikkonen. Una gara a due facce quella del finlandese, con un primo stint molto lungo e un finale più scoppiettante che lo ha proiettato sul podio.

Nonostante una partenza poco felice, stretto dal suo compagno di squadra, scivola in quarta posizione. Nelle fasi conclusive della gara riesce ad arrivare in scia a Bottas, riuscendo a sfilare Hamilton nel caos creato alla curva 14 da Verstappen su Vettel.

“Eravamo più veloci di Valtteri, – ha poi dichiarato Kimi – ma quando ti avvicini diventa tutto più difficile, perdi il grip e molto carico aerodinamico, soprattutto in questo tipo di pista. Così non sono mai riuscito ad attaccare veramente. Oggi ci prendiamo la terza posizione, ma ovviamente, quando parti dalla prima fila, è ben lontano dal risultato ideale. Cercheremo di fare meglio la prossima volta”.

Fonti:
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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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