Chinese GP, la Formula 1 non riposa

Shanghai International Circuit

Il circuito disegnato dal tedesco Hermann Tilke (già ideatore del circuito di Sepang in Malesia e del circuito Sakhir di Manama in Bahrain) è relativamente giovane, infatti vi si corre solo dal 2004 e al contrario degli altri circuiti di ‘nuova generazione’, pare sia molto apprezzato dai piloti.

由Will Pittenger – 自己的作品,CC BY-SA 3.0,https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7874957

La pista di sviluppa per una lunghezza totale di 5.451 m ed è una combinazione curve veloci, rettilinei e staccate violente. Le sedici curve del tracciato sono state disegnate in modo da assomigliare al carattere cinese shàng (上) che significa ‘sopra’ o ‘salire’ ed è alla base del nome Shanghai.

SHANGHAI, CHINA – APRIL 12: A general view of the circuit during previews ahead of the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 12, 2018 in Shanghai, China. (Photo by Lars Baron/Getty Images)
Storia iridata

La prima edizione del Gran Premio di Cina fu vinta da Rubens Barrichello a bordo della Ferrari,  le vittorie totali per costruttore vanno però alla Mercedes, che comanda la classifica di una sola lunghezza sulla Ferrari.

Di conseguenza il pilota che ha vinto più volte su questo tracciato è Lewis Hamilton (2 con la McLaren e 3 con la Mercedes), vincitore di ben 5 Gran Premi di Cina, l’ultimo dei quali proprio l’anno scorso.

L’ultima volta che la Ferrari ha centrato il gradino più alto del podio su questa pista è stata nel 2013 con Fernando Alonso, dove qui ha vinto due volte. Il record della pista però rimane ancora imbattuto dal 2004, quando in gara Michael Schumacher a bordo della Ferrari, ha fermato il cronometro ad 1:32.238.

Prove Libere, l’atmosfera si riscalda

Prima di addentrarci nel vivo dell’azione, è importante riportare un distendimento nei rapporti tra Lewis Hamilton (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull). Dopo lo scontro avvenuto tra i due durante la scorsa gara, avevano fatto molto parlare di sè, anche se le voci su di loro erano solo mere congetture.

Altro dato molto importante da considerare è la scelta della Pirelli in base alle mescole per il Gran Premio di questo fine settimana. A mio avviso una scelta abbastanza azzardata, ma che probabilmente costringerà i team a strategie molto differenti rispetto al solito. Le mescole portate sono: Medium (banda Bianca), Soft (banda Gialla), UltraSoft (banda Viola).

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La prima sessione di prove libere, come al solito, è dedicata alla regolazione degli assetti. I team testano vari tipi di ali, sia anteriori che posteriori. Lewis Hamilton in particolare ha sostituito l’ala posteriore ed è riuscito a rifilare 359 millesimi al finlandese della Ferrari, girando in 1:33.999 con gomme Soft.

Kimi Raikkonen, che ha girato in 1:34.358 con gomme UltraSoft ed è finito a ‘sandwich‘ tra le due W09, distaccando il suo connazionale di un decimo. Sebastian Vettel, invece, è finto sesto oltre le due Red Bull, ma questo non fa minimamente preoccupare gli ingegneri della Ferrari, perché il tedesco ha lavorato molto ad un setup ideale per il ferddo di Shanghai.

Kevin Magnussen si mostra ancora competitivo piazzandosi settimo con la sua Haas. Pierre Gasly si toglie di nuovo la soddisfazione di mettere la propria Toro Rosso Honda davanti alla McLaren di Alonso e alle Force India di Perez e Ocon, assieme a Charles Leclerc che cerca subito la rivincita sul compagno di squadra, dopo lo smacco del Bahrain.

Kevin Magnussen during practice for the 2018 Chinese Grand Prix
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La seconda sessione di prove libere è stata molto condizionata dal tempo atmosferico in rapida evoluzione. Basse temperature ambientali (17° aria e 20° asfalto) e velocità del vento in continua ascesa hanno anticipato la pioggia, che è arrivata abbondante poco dopo la fine della sessione.

Hamilton si conferma leader anche nella seconda sessione, ma in appena un decimo di secondo troviamo quattro vetture. Lewis ferma il cronometro a 1:33.482 con le UltraSoft, ma Kimi Raikkonen porta la sua Ferrari ad appena 7 millesimi dall’inglese della Mercedes.

La Mercedes, quindi, sembra aver trovato l’assetto giusto, ma la Ferrari non è rimasta a guardare. L’uomo di ghiaccio sembra meglio interpretare la SF71H attorno al circuito cinese, anche se Sebastian Vettel (ad 0.108 da Hamilton) sembra essere più calcolatore e alla ricerca dell’assetto adatto alla gara.

Sembra proprio che a spartirsi le sorti del Gran Premio di Cina siano Mercedes e Ferrari, molto simili sia nei rendimenti che nel giro secco. A rincorrerli troviamo un sempre più motivato Max Verstappen (Red Bull) a 0.341 s di distacco dalla vetta.

SHANGHAI, CHINA – APRIL 13: Sparks fly behind Max Verstappen of the Netherlands driving the (33) Aston Martin Red Bull Racing RB14 TAG Heuer on track during practice for the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 13, 2018 in Shanghai, China. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Daniel Ricciardo (Red Bull), invece, ha accusato qualche problema e si è ritrovato nono ad un secondo da Hamilton. Le vetture di Miton Keynes sembrano avere un comportamento molto altalentante in fase di qualifica, anche se hanno dimostrato solidità nel long run durante le prove.

Tra le due Red Bull troviamo le Renault di Hulkember e Sainz, anch’esse divise da un sempre più sorprendente Magnussen (Haas) che sta portando sempre più spesso la squadra americana in top ten.

Kevin Magnussen during practice for the 2018 Chinese Grand Prix

A fine sessione Marcus Ericsson (Alfa Romeo Sauber) è tornato a stare davanti al suo compagno di squadra Charles Leclerc, piazzandosi entrambi tra le due Williams, che purtroppo continuano a non eccellere.

Charles Leclerc (MON) Alfa Romeo Sauber C37 at Formula One World Championship, Rd3, Chinese Grand Prix, Practice, Shanghai, China, Friday 13 April 2018.
Orari TV

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Sabato 14 ore 5 (diretta Sky)

Qualifiche

Sabato 14 ore 8 (diretta Sky)

Gara

Domenica 15 ore 8:10 (diretta Sky)

Repliche alle ore 11  e 14

 

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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