Test pre-season Barcellona: Ferrari incoraggiante, Toro Rosso sorprendente

Sorprese e conferme, nel bene e nel male

Finalmente si è conclusa l’ultima settimana di test pre-stagione a Barcellona, cosa hanno fatto trapelare i team della classe regina sull’asfalto del Circuit de Catalunya?

Rivalità consolidata tra Ferrari, Mercedes e Red Bull

Naturalmente tutti i riflettori erano puntati sui tre top team del Circus F.1: Ferrari, Mercedes e Red Bull; i quali si sono preparati alla prima battaglia che li aspetta a Melbourne a suon di giri veloci per tutta la durata dei test.

La Ferrari si piazza in cima alla classifica con i giri veloci di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, addirittura battendo il record della pista con il tempo di 1:17.182 siglato da Vettel. La Red Bull con Daniel Ricciardo è quarta distaccata dal ferrarista di punta da soli nove decimi, troviamo la prima Mercedes solo ottava con Lewis Hamilton distaccato dalle Ferrari da 1.3s.

Però, come dichiarato anche dai piloti, da questi tempi non si possono dedurre al 100% le prestazioni reali delle monoposto. Perché mi chiedete? Vi rispondo subito.

I team hanno lavorato in maniera differente sulle loro monoposto, ciò è dipeso dalle prestazioni differenti che hanno mostrato nella stagione scorsa. Ognuno aveva il preciso compito di limare i difetti che erano emersi sulle loro vetture e per fare ciò hanno usato metodi differenti che hanno portato a kilometraggi e tempi abbastanza diversi alla fine dei test.

Se poi aggiungete che la Mercedes alle conferenze stampa non ha mai parlato della Ferrari, la lotta si è palesemente spostata anche sul piano psicologico.

McLaren, metti la testa a posto (per favore)

I problemi che avevano incominciato a mostrarsi nel freddo della prima settimana di test, non potevano che accentuarsi con l’arrivo del bel tempo. I meccanici della casa di Woking non si sono potuti riposare nemmeno un minuto, cosa che non si può dire dei loro piloti.

I guai del surriscaldamento dei tubi di scarico che inizialmente erano stati liquidati come un problema da poche sterline, per l’apparente rottura di un gancio nella parte inferiore del cofano motore, si sono rivelati molto più preoccupanti.

La parte terminale del cofano della MCL33 non è stata progettata in maniera adeguata per dissipare il calore prodotto dalla ‘power unit’ Renault, che viene montata dalla McLaren sopra alle proprie vetture.

Le feritoie che sono comparse nella parte posteriore della monoposto non hanno potuto evitare la rottura, in parecchie occasioni, dell’impianto idraulico che ha costretto Alonso e Vandoorne a rimanere per molto tempo ai box aspettando che la vettura fosse riparata. Tutto ciò ha condizionato molto i test per loro, relegandoli ad ultimi per numero di giri percorsi.

Toro Rosso – Honda: ‘Dōmo Arigatō’?

Penso proprio che le parole che si sentono più spesso a Faenza negli ultimi giorni siano proprio “どうもありがとう” (pronunciato: Dōmo arigatō), l’equivalente in lingua giapponese di ‘Grazie mille’. Il motivo di tutto ciò va ricercato nelle prestazioni estremamente positive mostrate contro ogni pronostico sul Circuit del Catalunya, stupendo pure il team faentino.

Al termine dei test di settimana scorsa, Brendon Hartley è rientrato ai box della Toro Rosso con il settimo tempo, mentre Pierre Gasly, che era sceso in pista il giorno prima, aveva finito la giornata scalando la classifica fino alla terza posizione.

Harltey stesso ha dichiarato in merito al team di Faenza e all’appuntamento, ormai imminente, di Melbourne: “Tutti sono carichi e positivi e vogliamo che i risultati ottenuti in questo inizio siano la base sulla quale crescere nel corso della stagione. Inizialmente pensavamo che la gara di Melbourne sarebbe stato un appuntamento difficile per noi, ma i risultati ottenuti nei test sono andati oltre le nostre aspettative ed adesso siamo consapevoli di poter lottare per i punti”.

Williams: Kubica terzo pilota, sicuri!? 

Per tutta la seconda settimana di test la casa britannica non ha particolarmente brillato, sia per i tempi sul giro che per numero di giri conclusi a fine giornata. L’unico momento in cui ha respirato un po’ è stato il pomeriggio del terzo giorno, quando a bordo della FW41 si è seduto il polacco Robert Kubica.

Circuit de Catalunya, Barcelona, Spain.
Thursday 08 March 2018.
Robert Kubica, Williams FW41 Mercedes.
World Copyright: Andy Hone/Williams F1

In sola mezza giornata non solo è riuscito a scendere sotto al muro dell’1:20 con il tempo di 1:19.629 montando le SuperSoft, ma è riuscito a chiudere 6 tornate in più rispetto al suo compagno di squadra e pilota ufficiale Lance Stroll.

Sembra proprio che Robert abbia la FW41 nelle sue corde, dato che nei giorni precedenti sia Stroll che Sirotkin non erano riusciti a trovare il passo giusto per rimanere almeno davanti le Force India (rimaste un po’ in disparte per entrambe le settimane a causa dei problemi finanziari che sta attraversando la società).

Circuit de Catalunya, Barcelona, Spain.
Friday 9 March 2018.
Robert Kubica, Williams FW41 Mercedes.
World Copyright: Mark Sutton/Williams

Nonostante i risultati positivi, Kubica ha lasciato la mattinata del quarto giorno ai piloti ufficiali per senso di responsabilità, permettendo al canadese e al russo di macinare più kilometri possibili in vista dell’appuntamento di fine marzo.

Ferrari: Seb maratoneta, Kimi influenzato

 Tutto è cominciato martedì scorso, quando Sebastian Vettel si è dovuto svegliare presto per sostituire il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, che nella notte ha accusato un’indisposizione. La Ferrari si è vista costretta a proseguire le comparazioni tra le varie soluzioni portate al circuito catalano, non cercando i tempi sul giro e concentrandosi sulle Soft.

Nonostante tutto il clima all’interno del box della Rossa di Maranello è rimasto disteso, lasciando il più possibile Vettel a contatto con la SF71H che, nonostante tutto, riesce a chiudere 66 tornate senza alcun problema. Nel pomeriggio Raikkonen, ancora visibilmente debilitato, scende in pista e prosegue il lavoro sulle ‘gialle’, portando a casa 49 dignitosi giri.

Fino a giovedì, la fase dei test riguardante le qualifica non era stata nemmeno sfiorata dalla Ferrari. Con Vettel seduto nel suo ufficio e un po’ riposato, viste le due giornate precedenti alquanto piene, la Scuderia di Maranello ha iniziato a provare le mescole più morbide messe a disposizione dalla Pirelli.

Anche se non è stata una simulazione di qualifica vera e propria (il serbatoio della SF71H non era particolarmente scarico), Vettel si è impegnato nella simulazione di gara in ‘Rosa’, completando ben 188 tornate (425 durante tutta la settimana) e staccando il tempo record di 1:17.182 con la mescola Hypersoft.

Venerdì il finlandese finalmente è sceso in pista pronto a combattere, montando pure lui la mescola più morbida, conquistando la vetta della classifica con 1:17.221 completando pure 157 giri. Considerando il fatto che fino a poco prima era piegato in due dai crampi allo stomaco, la prestazione di Kimi non è assolutamente da sottovalutare.

Ferrari 062 EVO: finalmente ci siamo?!

 Ferrari non riesce a sfondare il muro dei mille giri, ma la sua power unit, che viene montata anche su Alfa Romeo Sauber e Haas, non si è per nulla risparmiata. Infatti, troviamo la Sauber a metà classifica per giri completati sopra alla Red Bull e alla Force India. La Haas, dietro alla Force India, si è fatta notare con Magnussen che, soprendendo tutti, nella giornata di giovedì riesce a fermare il cronometro a 1:18.360 con gomme Supersoft.

Tutte e tre le squadre motorizzate dal Cavallino Rampante non hanno mostrato problemi, lasciando trasparire una buona solidità dal punto di vista meccanico e di progettazione.

Non mi piace fare pronostici, anche perché non ci ho mai indovinato, ma l’apparente solidità della Ferrari mi fa’ ben sperare. Naturalmente i test pre-stagione mostrano tutto e niente allo stesso momento. L’appuntamento vero e proprio sarà venerdì 23 marzo mattina, nel clima di fine estate di Melbourne. Riusciranno a rispettare le promesse?

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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