Test Barcellona, Week 2 Day 1: Ferrari, Vettel instancabile

Ferrari, Vettel sempre al top come tempi e percorrenza

Sebastian Vettel non risparmia la SF71H e con gomme Medium percorre 171 giri pari a 796 km (due GP e mezzo), facendo segnare pure il miglior tempo della giornata.

Il tedesco della Ferrari toglie ogni dubbio sull’affidabilità della monoposto e conferma sempre di più la validità del lavoro svolto dagli ingegneri del Cavallino, anche dal punto di vista telaistico. L’aver adottato un passo più lungo per la monoposto sembra per ora la scelta azzeccata. A prova di ciò Vettel è riuscito a fermare il cronometro a 1’20″396 sul giro con un treno di gomme Medium, la mescola più dura con la quale anche Hamilton si era esaltato la settimana scorsa.

La guerra psicologica di Mercedes

Al contrario della Ferrari, la Mercedes schiera entrambi i piloti nella prima giornata degli ultimi test collettivi. Valtteri Bottas, che ha girato in mattinata, scende in pista con le Soft e si ferma ad appena due decimi dalla Rossa di Vettel. L’intento del team di Brackley però era quello di vedere il comportamento della W09 con le gomme Soft, dato che questa mescola l’anno scorso li aveva messi spesso in crisi (le Soft di quest’anno sono equivalenti alle Supersoft del 2017).

Come è apparso più evidente dal pomeriggio con Hamilton in pista, il team tedesco ha esasperato al massimo l’assetto della sua monoposto portando le gomme al limite, come si può notare dall’evidente blistering della gomma che mostra profondi crateri.

Ma è Toto Wolff, team principal di Mercedes, che sfodera le sue armi psicologiche contro Ferrari indicando a Sky che sarà la Red Bull da tenere d’occhio in Australia, seguendo la linea intrapresa da Lewis Hamilton che aveva usato le stesse parole la settimana scorsa, dimenticandosi di Sebastian Vettel.

Red Bull resta in scia

Nella scia delle frecce d’argento troviamo la RB14 di Max Verstappen, facendo intuire che nella stagione 2018 ci sarà un’interessante sfida a tre, almeno sulla carta, riaccendendo l’interesse per la Formula 1 che ultimamente si è vista sprofondare sotto le polemiche.

Prestazione, quella di Verstappen, ottenuta con le gomme Medium: l’olandese ha compiuto 130 senza particolari problemi, tranne per un blackout della batteria sul rettilineo principale.

Il carro attrezzi ha dovuto riportare la RB14 al box, ma poco dopo Max è potuto tornare in pista tranquillamente, segno del fatto che non era niente di grave.

Rebus MCL33

La McLaren abbandonando l’apparente inaffidabilità della P.U. Honda in favore di quella Renault, sperava di tornare ad occupare una posizione di rillevo già dai primi test invernali, ma a quanto pare Zack Brown (direttore esecutivo della McLaren) si sta accorgendo che i guai non erano solo colpa dei giapponesi.

La vettura ha avuto evidenti problemi di surriscaldamento della power unit, causati dall’esagerata temperatura degli scarichi. Stoffel Vandoorne si è visto costretto ai box per buona parte della giornata, riuscendo a concludere appena 38 giri attorno al circuito catalano. Possiamo solo immaginare il nervosismo di Alonso presente nel paddock.

Giorno 1 percorrenza, giorno 2 qualifiche

Torna finalmente a splendere il sole sul Circuit de Catalunya. La seconda settimana di test si lascia alle spalle il freddo siberiano di Burian, permettendo così ai team i sfruttare al meglio le ore messe a disposizione.

Sergio Perez (MEX) Sahara Force India F1 VJM11.
Formula One Testing, Day 1, Tuesday 6th March 2018. Barcelona, Spain.

Il giro ideale della prima giornata poteva esserre di 1’18″230, ciò significa che nessuno ha cercato il tempo sul giro. La pole di Hamilton dell’anno scorso era di 1’19″149, ma con le gomme nuove i tempi si potrebbero abbassare di un secondo abbondante, non considerando il manto della pista appena riasfaltato (in alcuni punti ancora oleoso e con presenza di ciottoli).

Il secondo giorno sarà di scontro diretto, delineato dal fatto che in questo primo giorno i team si sono concentrati a portare a casa quanti più kilometri possibili, lasciando ai prossimi giorni la possibilità di tentare le prove di qualifica.

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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