Test Qatar (Day 2), guizzo Iannone davanti a Dovizioso e Marquez. Rossi undicesimo e preoccupato

Si chiude anche la seconda giornata di test a Losail ed è a sorpresa Andrea Iannone a finire in prima posizione. Dopo il buon tempo di ieri, il pilota Suzuki è riuscito a guidare al meglio la sua moto ed a piazzarsi davanti al connazionale Andrea Dovizioso grazie ad un 1’54”586 che gli ha permesso di mantenere la testa della classifica.

Suzuki torna a sperare

Oltre al tempo eccezionale, Andrea Iannone oggi pare disponga di un buon pacchetto tecnico grazie al nuovo motore abbinato ad una elettronica migliorata sensibilmente e, come sottolinea Davide Brivio, con lo stimolo di un Rins competitivo che può farsi carico di parte dello sviluppo. Per questi motivi non bisogna sottovalutarlo in ottica gara, solo però se riuscirà a trovare un passo migliore nei prossimi giorni.

Molto bene sul giro secco anche Alex Rins, quinto e, insieme a Crutchlow (6°), tra gli ultimi piloti ad essere scesi sotto il 1’55”.

Ducati bene con il solito Dovizioso

Al secondo posto troviamo un altro Andrea, Dovizioso, che nonostante un ottimo tempo ha lavorato sullo sviluppo trovando un fenomenale passo gara, migliore di tutti. L’uscita in cui ha fatto segnare il proprio miglior tempo (effettuata dopo le 19, cioè nell’orario di gara) è stata di 11 giri, di cui due in 1’54” e tutti gli altri in 1’55”. Dovizioso ha mostrato i muscoli qui in Qatar ed è stato infatti indicato da chiunque, compresi Rossi e Marquez, come il naturale protagonista di Losail. Veloce sul passo gara, ottimo nel time attack, avanti con lo sviluppo, non a caso è il solo ducatista che è riuscito a provare il nuovissimo telaio e a farlo funzionare bene con le nuove gomme soft che ha portato la Michelin.

Per trovare l’altra Ducati ufficiale bisogna scendere fino alla quattordicesima posizione, dietro anche al debuttante Nakagami. Jorge Lorenzo è stato il primo pilota a scendere in pista questa mattina, ha provato la Desmosedici sia con la carena standard che con le ali, ma i tempo dicono che non ha risolto i propri problemi.

Le due Desmosedici del Team Pramac di Petrucci e Miller hanno fatto meglio dello spagnolo, piazzandosi in 8° e 9° posizione ed entrambi caduti alla prima curva nel giro di pochi minuti, costringendo anche ad esporre bandiera rossa.

Situazione Honda

Marc Marquez (3°), ha concluso alle spalle del rivale di campionato Dovizioso, facendo segnare il miglior crono in 1’54”753 a mezz’ora dalla bandiera a scacchi. Lo spagnolo ha trovato il tempo dopo una caduta (senza conseguenze) patita qualche minuto prima alla curva 2, quando stava provando la nuova carena ‘alata’ di Honda. Un buon tempo per Marquez, ma non è stato altrettanto convincente sul passo come Dovizioso.

Il campione del mondo, comunque, sa che su questo tracciato potrebbe doversi accontentare, mentre il suo compagno Pedrosa (10°) ha male alla mano sinistra a causa della caduta di ieri e non si è ancora trovato a suo agio sulla moto. Dani ha chiuso la top ten, recuperando nel finale, ma il suo passo è stato abbastanza deludente.

Yamaha preoccupata

In casa Yamaha i tempi sul giro non sono esaltanti, ma il passo non è poi cosi male. Valentino Rossi (11°) ha avuto un problema di vibrazione all’anteriore mentre Maverick Vinales (7°) ha avuto difficoltà con l’elettronica chiudendo la giornata a quasi mezzo secondo da Iannone. Entrambi i piloti ufficiali hanno fatto una serie di giri buoni e domani proveranno un long run vero e proprio. Questa M1 conferma l’eccessiva sensibilità anche ai micro cambiamenti della pista e di essere una sorta di geroglifico egiziano da interpretare di volta in volta. Il fatto che la prima delle Yamaha sia quella di Zarco (4°) (modello 2017) ormai non stupisce più.

Aprilia in crescita

Cresce bene in questi giorni l’Aprilia, piena di novità, rappresentate soprattutto dalle quattro RS-GP versione 2018 presenti al box e sulle quali hanno iniziato a girare entrambi i piloti. La casa italiana vede Aleix Espargaro dodicesimo e Scott Redding quindicesimo, ma entrambi con un passo gara non male.

 

Da segnalare poi l’ottimo tredicesimo posto di Nakagami, primo tra i debuttanti, mentre Morbidelli non è andato oltre la diciannovesima posizione rimediando un distacco di 1”488 dalla vetta. Infine la KTM, senza Pol Espargaro, ha parzialmente recuperato terreno con il sedicesimo tempo di Bradley Smith.

Alcune parole dei protagonisti

Rossi: “La mia posizione non è ottima, ma sarei potuto essere qualche decimo più veloce perché non ho mai fatto un vero e proprio attacco al tempo. Ho montato le gomme nuove alla fine, ma ho avvertito una vibrazione all’anteriore e non ho potuto migliorarmi. Penso che siamo più o meno allo stesso livello del finale della scorsa stagione. (…) Sembra che Ducati e Honda, ma anche Suzuki adesso, vadano forte, quindi bisogna lavorare”.

Iannone: “Già ieri abbiamo iniziato bene trovando subito un buon feeling con la moto. Oggi è proseguito il nostro lavoro, ed è stata un’altra bella giornata, perché sono riuscito a siglare tempi sul giro davvero veloci. Sono davvero contento e soddisfatto di come stiano andando le cose per me e per il team Suzuki. Domani proveremo alcune cose nuove, per verificarne il comportamento e per migliorare ancora un pò”.

Marquez: “Questa giornata è stata difficile. Sono partito con la base di ieri e i tempi sono stati buoni ma poi abbiamo iniziato a provare molte cose e abbiamo perso un po’ la strada”.

Dovizioso: “Partire da favorito ha cambiato le cose solo in maniera positiva. Inizierò il campionato come un contendente per il titolo, l’anno scorso non era stato così, e questo mi rende più felice. Mi sento bene in questa situazione e abbiamo lavorato nel modo giusto in tutti i test, è andato tutto perfettamente, da Sepang a oggi”.

Lorenzo: “Prove di assetto a parte, oggi il nostro lavoro era focalizzato sulla carenatura della moto, durante il quale abbiamo comparato la versione con le ali con quella che ne è sprovvista; dovevamo capire quali fossero i punti positivi e quelli che non andavano bene in entrambe le versioni. Sembra che a centro curva la moto che monta la carena senza ali si comporti meglio, ma in accelerazione ed in staccata va peggio. Per me questa soluzione non è la via definitiva se vogliamo fare lo step decisivo risolvere i problemi e stare davanti”.

 

I tempi del secondo giorno:

 

 

Sources:

 

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Daniele Lanza

Nato a Bologna nel 1996. Studente di Produzioni Animali alla facoltà di Agraria di Bologna. Appassionato di motori (MotoGP e SBK) e ducatista fin dalla nascita. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909.

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