Test Barcellona, Ferrari macina kilometri

La prima settimana di test pre-stagione, al Circuit de Catalunya, si è conclusa. Segnata da condizioni meteo molto avverse che hanno impedito di sfruttare completamente il tempo messo a disposizione, nel bene e nel male, tutti i team hanno portato a casa risultati soddisfacienti. Le condizioni meteo sin dall’inizio settiamana non sono apparse promettenti, fino a culminare in una nevicata mercoledì, che ha costretto i team a rifugiarsi nei propri box per quasi metà giornata e permettendo al massimo di completare 11 giri.

La ‘P.U.’ Ferrari sorprende tutti

Come ci hanno di solito insegnato i test pre-stagione, la macchina organizzativa teutonica ha sempre mostrato la sua superiorità. Questo giro però non è la ‘power unit’ Mercedes ad aver macinato più kilometri, ma la Ferrari che con la sua 062 EVO, data in pasto sia alla Haas che all’Alfa Romeo Sauber, fa registrare il maggior numero di giri conclusi attorno al circuito catalano.

Il team di Corrado Iotti questo inverno deve aver fatto un egregio lavoro, perché ha permesso agli ingegneri di Mattia Binotto di poter tornare a Maranello con i dati di ben 298 giri completati, appena 8 in meno della Mercedes. Come accennato prima però, la power unit Ferrari non viene montata solo sulla SF17H, ma anche sulla VF-18 (Haas) e sulla C37 (Alfa Romeo Sauber), che se messe assieme hanno percorso in totale 768 tornate pari a 3.575 km senza avere problemi.

Sebastian Vettel

Sebastian Vettel si conferma il pilota giusto per la Ferrari sin dal primo giorno di test. Sempre in vetta sia alla classifica dei giri cronometrati che a quella dei giri completati, quando tocca a lui non si tira mai indietro. C’è da dire però che Kimi Raikkonen è stato decisamemente sfortunato, fin dal primo giorno nel quale ne ho tessuto le lodi ha sempre trovato condizioni climatiche particolarmente avverse, per poi culminare mercoledì dove si è visto costretto a rimanere quasi tutta la giornata nei box.

Mercedes

Il team teutonico, secondo come percorrenza dietro solo alla Toro Rosso, ha percorso solo 8 giri in più della Ferrari con il grosso del lavoro svolto da Valterri Bottas che ha girato anche quando le condizioni climatiche erano particolarmente avverse, mentre Lewis Hamilton ha espresso sè stesso al massimo solo nell’ultima mezza giornata, nella quale ha avuto conferma che la W09 con il nuovo passo, avrebbe cancellato alcuni dei problemi che avevano l’avevano resa difficile da controllare nella prima parte della scorsa stagione.

Quello che ci è sembrato di capire è che Bottas abbia accettato il ruolo di pilota in seconda dinnanzi al principino di casa Mercedes, mostrando da subito un modus opernadi che ritroveremo spesso durante lo svolgersi della stagione che sta per iniziare. Per ultimo, ma non per importanza, la W09 è apparsa fin da subito come un’evoluzione della precedente con la possibilità di sfruttare immediatamente tutto il suo potenziale, al contrario della Ferrari che con la sua SF71H ha ancora da rifinire qualche dettaglio.

Toro Rosso

La Toro Rosso è riuscita a sopravanzare il team di Brackely di ben 18 giri, collezionandone ben 324 attorno al circuito di Montmelò piazzandosi davanti a tutti. Questo numero non è assolutamente paragonabile con i test dell’anno scorso, in quanto le condizioni atmosferiche erano nettamente migliori. Però confrontandoli con quelli di quest’anno, sembra proprio che la scuderia di Faenza sia riuscita a fare in pochi mesi ciò che la McLaren non è riuscita a realizzare in tre anni di rapporto esclusivo con la Honda.

Di sicuro i giapponesi avranno risolto i parecchi problemi di affidabilità del motore, ma non c’è alcun dubbio che il 6 cilindri montato nel telaio della STR13 deve essere stato un bel passo avanti per la vita della power unit, che ha la possibiltà di esprimersi liberamente.

Infine Pierre Gasly ha dato prova di maturità e costanza, riuscendo a compiere da solo 229 giri, più della metà di quelli totali totalizzati dal team.

McLaren

La McLaren sia con Stoffel Vandoorne che con Fernando Alonso non ha particolarmente brillato durante tutta la settimana di test. Gli unici giri veloci li hanno ottenuti con le gomme Hypersoft e gli ingegneri sono dovuti intervenire molto spesso sulla monoposto, addirittura aumentando l’estrazione dell’aria calda dalle pance laterali altrimenti il motore Renault non sarebbe stato raffreddato abbastanza. Un problema abbastaza importante visti i 14 gradi dell’ultimo giorno di test, rivelando in parte dove fossero i problemi.

Sauber
C37 @ Circuit de Catalunya, Barcelona, Spain.

Da tenere d’occhio la Sauber che in fatto di percorrenza ha avuto la sua da dire, segnalando l’ottimo lavoro svolto sulla C37 che vanta un interessante pacchetto, il quale può essere largamente sviluppato e con un pilota del calibro di Charles Leclerc non ci saranno dubbi.

Charles Leclerc @ Circuit de Catalunya, Barcelona, Spain.

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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