Test Qatar (Day 1), Viñales torna a sorridere a Losail davanti a Dovizioso, sorpresa Iannone terzo

Il primo giorno in Qatar, l’ultimo test prima della gara che si svolgerà sullo stesso circuito il 18 marzo (vedi calendario), ha messo in evidenza qualche sorpresa e qualche conferma.

Storicamente la pista di Losail è sempre stata amica per Yamaha e Ducati e quindi non deve troppo stupire di trovare tre M1 e tre Desmosedici nelle prime sette posizioni. Honda, invece, ha sempre faticato su questo circuito.

Sorride la Yamaha

Maverick Viñales ha siglato il primo tempo in 1’55”053, restando in testa per buona parte della giornata. La seconda M1 in classifica è quella di Johann Zarco (4°) a 0,133 secondi dalla vetta, poche posizioni più avanti di Valentino Rossi (7°) a +0,399’’ e più positivo della Thailandia. I problemi di Buriram non si sono quindi ripresentati e i due piloti del team ufficiale sono stati anche gli unici, in questa giornata, a tentare un long run. Dodici giri per Maverick, con tempi altalenanti ma con un ritmo in crescendo. Valentino ne ha fatti invece 10 di fila, restando però sempre nel 1’56”. Zarco, come di consueto, ha fatto uscite più brevi ma comunque convincenti.

Le buone notizie per la casa di Iwata però non finiscono qui: Valentino Rossi a fine giornata ha annunciato di voler correre fino al 2020, anticipando così il suo rinnovo.

Conferma Ducati

Insieme alle Yamaha risorge anche Lorenzo (5°). Il miglioramento di Jorge nel giro di pochi giorni è davvero sorprendente: se l’avevamo lasciato spaesato e confuso in Thailandia, qui in Qatar è risultato da subito gasato e deciso. Lo spagnolo ha guidato la sua Ducati con grande sicurezza e tranquillità, limitandosi allo sviluppo della moto 2018. Bene anche Dovizioso (2° a soli 51 millesimi da Viñales), sempre più convinto e carico dopo la straordinaria stagione passata e dopo gli scorsi test. Andrea ha provato anche la carena con le ali prima di tornare alla soluzione standard, ha fatto uscite brevi ma è sempre stato veloce.

In costante crescita nel corso della giornata anche Danilo Petrucci, che ora ha due moto 2018 nel box, e che ha chiuso in ottava posizione a meno di mezzo secondo dalla vetta. Meno convincente rispetto al solito Jack Miller, dodicesimo tempo per l’australiano e +0,635 di ritardo.

Sorpresa Iannone

Sicuramente quello che stupisce di più, guardando la classifica, è il terzo tempo di Andrea Iannone. La terza posizione in sella alla sua Suzuki a soli 54 millesimi dimostra che il pilota di Vasto abbia iniziato a prendere le misure sulla nuova GSX-RR, anche se oltre al giro secco è difficile valutarne con precisione il passo a causa di molti alti e bassi.

 

Difficoltà Honda

Come anticipato da Marquez, la Honda ha sempre faticato a Losail ed infatti insegue con Crutchlow, Marquez e Pedrosa in fila indiana dal 9° all’11° posto. Il ritardo però è comunque contenuto, intorno al mezzo secondo. Il campione del mondo ha dimostrato la solita costanza nei tempi, mentre la giornata di Dani Pedrosa è stata caratterizzata da due cadute che gli hanno fatto perdere molto del tempo a disposizione.

 

Per quanto riguarda i rookie, spicca il pilota LCR Honda Takaaki Nakagami (14°) seguito da Franco Morbidelli, Hafizh Syahrin (al suo secondo test con una MotoGP ma per la prima volta in pista come pilota ufficiale per Tech 3), Thomas Luthi e Xavier Simeon.

Male Aprilia e KTM, entrambe ancora indietro con le configurazioni delle nuove moto.

 

I tempi del primo giorno:

 

Sources:

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Daniele Lanza

Nato a Bologna nel 1996. Studente di Produzioni Animali alla facoltà di Agraria di Bologna. Appassionato di motori (MotoGP e SBK) e ducatista fin dalla nascita. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909.

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