Test Barcellona, la Ferrari domina il secondo giorno

Il Circuit de Catalunya si sveglia sotto una piccola coperta  bianca di neve e le temperature non sono da meno; -0,5°C per l’aria e 2,2°C per l’asfalto. Temperature molto basse e per niente significative rispetto all’intera stagione. Ciò significa che il sistema di raffreddamento dei motori, come il grip delle gomme, non possono essere messi a dura prova in vista dell’inizio della stagione.

Sebastian Vettel fa il miglior tempo della seconda giornata di test di Formula 1 a Barcellona, ponendo la Ferrari davanti a tutti.

A causa delle condizioni molto rigide, la mattina nessun team ha concluso giri significativi attorno al tracciato, solo dopo mezzogiorno le monoposto hanno incominciato a rimanere fuori dai box per più tempo.

Valtteri Bottas (Mercedes) è stato il primo pilota a far segnare giri cronometrati, rompendo il ghiaccio sulle attività mattutine, immediatamente seguito da Stoffel Vandoorne (McLaren) che ne usurpa il trono girando con un set di Hypersoft.

La Mercedes però ci mette poco a rispondere al giro veloce e con un set di Soft, poco dopo le 13, torna a dominare la classifica generale, per poi cessare momentaneamente le attività concedendosi una breve pausa pranzo.

Giornata senza pause per la maggior parte dei team, tra i quali: Ferrari, Sauber e McLaren

Per recuperare il tempo perso il giorno prima, molti team si sono impegnati al massimo, montando sistemi di verifica attorno ai profili aerodinamici e verniciando le monoposto di liquido tracciante. La ricerca del carico aerodinamico ha occupato tutta la giornata, mostrando le monoposto in una veste molto particolare.

Bottas ritorna in pista solo dopo le 15:30, proprio davanti a Vettel che sarà costretto a rallentare ulteriormente per poter trovare pista libera e poter compiere una serie di giri veloci con gomme Soft.

In tre tentativi, con un giro di riposo in mezzo, Vettel riesce a segnare due giri nel tempo di 1’19”, arrivando a fine giornata come il più veloce con il tempo di 1’19″673, riuscendo anche a coprire più giri di tutti, ben 98.

Poco dopo anche Bottas riesce a scendere sotto il muro del 1’20” con le gomme medie, ma rimane dietro alla Ferrari di Vettel di ben 0.303s. Il tempo di Vandoorne che aveva fatto segnare in mattinata rimane il terzo più veloce, seguito da Max Verstappen che rimane dietro di 0.001s a bordo della RedBull.

La giornata subisce un piccolo stop solo quando Charles Leclerc (Sauber) esce di pista in curva 4, la McLaren a questo punto decide di fermare completamente le attività, fermando Vandoorne a solo 37 giri ultimati.

Robert Kubica scende in pista solo nel tardo pomeriggio, riuscendo comunque a piazzarsi settimo nella classifica generale, davanti proprio al pilota ufficiale e suo compagno di squadra Sergey Sirotkin che aveva girato poco prima, distaccandolo di appena 0.372s.

L’unica bandiera rossa della giornata è stata causata da Sebastian Vettel che, uscendo di strada nell’ormai famosa curva 1, è comunque riuscito a tornare nel box Ferrari senza bisogno di aiuto e con  la macchina tutta d’un pezzo, ma la sessione è stata comunque interrotta per poter permettere ai marshall di pulire il tracciato dal ghiaino che si era trascinato dietro.

Un drastico cambiamento di clima ha portato ad un’ultima ora molto silenziosa, la notizia di neve in alcuni punti del tracciato provoca la conclusione delle attività per alcuni team, altri cambiano le gomme con le wet assieme a qualche soluzione un po’ più drastica.

Vettel: “La SF71H è un passo avanti. Per ora tutto funziona bene”

Il tedesco della Ferrari elogia l’affidabilità della nuova monoposto di Maranello dopo aver ottenuto il miglior tempo nel secondo giorno di test a Barcellona.


“Fa molto freddo! La cosa più importante è aver completato quasi 100 giri, e considerando che in certi momenti ha anche nevicato, credo che alla fine della giornata di più non si potesse fare. Come si può immaginare è stato molto difficile far lavorare le gomme, e credo che tutti abbiamo lottato su questo fronte, con 3 o 4 gradi di temperatura, e l’asfalto che non ha superato i 10″.

“Per il resto penso che la macchina funzioni bene, non abbiamo avuto alcun problema di affidabilità, e la sensazione è quella di aver fatto un passo in avanti. In termini di prestazioni non posso ancora dirlo, ma in termini di funzionamento generale, tutto è molto… fluido. Arrivare qui, accendere la macchina e riuscire a coprire questa distanza, è stato positivo, il solo fattore limitante è stato il meteo”.


Terzo giorno di F1Test a Barcellona, sotto la neve nulla di fatto

Il Circuit de Catalunya mercoledì 28 febbraio si è svegliato sotto alla neve, le temperature proibitive fermano le attività per tutta la mattina.

La pista viene aperta solo per mezzogiorno, ma nessuno scende, le temperature continuano a rimanere proibitive per le gomme. L’unico che si azzarda ad uscire con la propria monoposto dal box è Alonso, solo lui segnerà un giro cronometrato, per gli altri solo giri di installazione.

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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