Test Barcellona, primo giorno incoraggiante per la Ferrari

Presentate le ultime due monoposto mancanti (Force India e Toro Rosso), Ricciardo (RedBull) sorprende chiudendo la prima giornata di test collettivi in testa con la RB14 che copre ben 103 giri. Il brutto tempo condiziona il lavoro pomeridiano: Bottas (Mercedes) e Raikkonen (Ferrari) rimangono secondo e terzo.

Non si era concluso nemmeno il decimo giro di test al circuito di Montmeló che la McLaren di Alonso ha avuto un problema tecnico, provocando la prima bandiera rossa.

La ruota posteriore destra si è sfilata dal mozzo, determinando l’uscita di pista della monoposto sulla ghiaia.

Il team ha dichiarato che l’incidente è stato provocato dalla rottura del dado che tiene la ruota fissata al mozzo. Probabilmente lo stesso dado è stato visto in mano ad Alonso, mentre lo analizzava assieme ai suoi ingengeri.

Chiusa questa parentesi, le monoposto sono tornate a girare sul tracciato. Le osservate speciali per la prima giornata di test, sono state le vetture motorizzate Ferrari e sembra che il passo allungato sia la mossa giusta per le ‘power unit’ 062 EVO, che non hanno avuto nessun problema apparente pure su Haas e Sauber.

Il maltempo non ha per niente preoccupato la Rossa di Maranello

La Scuderia di Maranello si è limita nel raccogliere dati in ogni condizione atmosferica della pista, per poter sviluppare la SF71H nel migliore dei modi. Infatti Kimi Raikkonen non si è risparmiato neppure il primo pomeriggio quando la pista era bagnata; mentre Lewis Hamilton, per esempio, dopo le prime gocce d’acqua ha preferito appendere il casco al chiodo.

Dalla prima giornata di test al circuito di Catalano, quindi, non si può giudicare la competitività della SF17H, perché nonstante la monoposto sembrasse incollata all’asfalto, Kimi si è lamentato del fatto che non riuscisse a mandare in temperatura le gomme.

Il finlandese ha saputo gestire la situazione e ha mantenuto in pista la monoposto anche quando le condizioni sono diventate critiche, commentando così la prima giornata di test: “Il vero problema, l’unico di oggi, è stato il meteo. Il primo feeling con la nuova macchina è stato ok, ma è ancora troppo presto per i giudizi, soprattutto considerate le condizioni di oggi. Queste gomme non sono state progettate per lavorare a temperature di 8 gradi”.

Chiarendo subito che il lavoro svolto dalla Ferrari nella prima giornata di test non ha nulla a che vedere con i tempi sul giro, perché si sono concentrati a capire la macchina, che non sembra avere nulla di sbagliato.

Questa è la notizia importante della giornata che aspettavano tutti i fan: la SF71H è nata bene. La prova lampante si può ritrovare nulle parecchie vetture che hanno perso aderenza finendo in testacoda in curva 1, quando la Ferrari sembrava essere sui binari.

Tutto questo assieme alle facce rilassate dei molti uomini di Maranello arrivati al circuito, fanno intuire che le numerose novità apportate alla nuova vettura, primo fra tutti l’interasse più lungo di circa 50mm, stanno dando i risultati sperati.

L’ultimo punto interrogativo della giornata di test era la tenuta della power unit, che in questo primo round di test collettivi è stata montata su tre vetturenche hanno totalizzato 198 giri tra Ferrari, Haas e Alfa Romeo Sauber per un totale di 921,69 km senza nessun problema di alcuna sorta.

La prima giornata di test è volta al termine accompaganta da condizioni meteo in continuo peggioramento, ciò ha costretto i Team a non sfruttare al meglio il tempo concesso per i test. I tempi sul giro non sono scesi sotto all’1’20″179 di Ricciardo che ha portato alla ribalta la RB14, confermando che lo sviluppo aerodinamico di Newey è sempre graffiante. Pochi decimi dopo troviamo gli altri due top team: Bottas con la W09 e Kimi con la SF71H.


Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909

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