Ferrari, la Rossa è tornata

La SF71H è stata presentata a Maranello, con uno degli eventi più belli di tutto il Circus.

Abbandonata l’austerità della scorsa stagione, la Scuderia di Maranello si sente più sicura e organizza una presentazione senza giochi di luce strani o penombre imbarazzanti (vedi Mercedes-AMG F1).

La Ferrari non rinnega il passato e i tifosi, torna la colorazione rosso scuro, il bianco quasi assente viene relegato alla cresta sul cofano motore. La chiusura dei rapporti di sponsorizzazione con Santander permette alla Rossa di tornare finalmente rossa per la gioia di tutti i fan.

Dal palco, intervistati da Marc Gené, sono intrvenuti: Maurizio Arrivabene, Mattia Binotto, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Arrivabene in poche parole ha espresso la grande fiducia che ripone nel proprio team, fiducioso del buon lavoro svolto per la nuova vettura e la felicità di poter finalmente vedere la monoposto pronta per la nuova stagione. I piloti hanno subito espresso impazienza nel voler portare in pista la nuova vettura e stupore riguardo le soluzioni aerodinamiche adottate in base al nuovo regolamento. Binotto ha raccontato il grande impegno che è stato dedicato al rendere il motore il più affidabile possibile, in vista delle nuove regole che limitano il numero massimo di Power Unit a 3 durante tutto l’arco della stagione.

La rivoluzione (aerodinamica) della Rossa

Nel bene o nel male, la prima cosa che salta subito all’occhio di tutti è l’Halo. Agli ingegneri Ferrari bisogna riconoscere che hanno saputo ‘incorniciare’ perfettamente questo nuovo sistema di sicurezza, l’Halo di colore rosso e nero mostra un soffiaggio nella corona superiore, che cerca di ridurre gli effetti negativi sul flusso d’aria diretto alle prese d’aria del motore e al profilo aerodinamico posteriore.

La ricerca alla riduzione della resistenza all’avanzamento non si è fermata lì, gli specchietti infatti mostrano un design alquanto ricercato, infatti si può notare un soffiaggio sul davanti e un profilino sul retro che serve a riattaccare il flusso in favore dell’ala posteriore.

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Il davanti della SF71-H. Credit Racefans.net

Le nuove pance

Gli ingegneri di Maranello riconoscendo il valore del lavoro svolto l’anno precedente hanno mantenuto i concetti aerodinamici del 2017 reinterpretandoli. La zona del deviatore di flusso, non più davanti alle bocche dei radiatori, ora è integrata nella pancia. Si può dedurre quindi che in questa Rossa si sia ancor più accentuato la separazione dei flussi destinati all’ala posteriore e quelli utili al raffreddamento del motore.

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Lato della SF71-H. Credits Racefans.net

Passando alla bocca dei radiatori, si nota subito che è la più piccola delle monoposto del 2018, ciò è possibile perché è stato aumentato il volume d’aria che viene pescato dalla seconda apertura (la forma ricorda molto una ‘naca’) per alimentare gli scambiatori di calore. Grazie a questo accorgimento si è potuto svasare in maniera incredibile le fiancate della vettura, che risultano molto snelle.

In conclusione possiamo affermare che la nuova monoposto di casa Farrari ha stupito per la nuova livrea, ritornando al rosso scuro, ammaliato per le sue nuove linee aggressive e allo stesso seducenti, intrigato per le novità portate assieme alla sua presentazione. Non ci resta che aspettare lunedì 26 febbraio per poterla vedere finalmente in pista e poterla apprezzare in tutta la sua interezza.

P.s.: credevate che mi fossi scordato della T-Wing nella zona dello scarico, invece no. Dà quasi l’idea che possa separare il flusso destinato all’ala posteriore da quello utile al pavimento.

Fonti:

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Pietro Passeri

Studente di Chimica Industriale a Bologna, da sempre appassionato di Motori. Due o quattro ruote non fanno differenza, se si muove con energia propria e fa rumore ha la mia attenzione. Sempre disposto a mettere in discussione la propria opinione e affamato di sapere. Conduttore del programma Red Flag su Radio1909