Bologna, Donadoni: “Noi andremo lì a giocare una gara di spessore e personalità”

Alla vigilia della sfida di San Siro contro l’Inter, Donadoni ha descritto così l’atteggiamento che i suoi giocatori dovranno avere in campo per evitare di ripetere la performance vista contro la Fiorentina: “Per quanto ci riguarda, veniamo da due risultati negativi consecutivi. Vogliamo riscattare queste due prestazioni con Napoli e Fiorentina con una prestazione assolutamente positiva. Troviamo una squadra che per un motivo o per l’altro avrà i propri ragionamenti da fare, ma noi andremo lì a giocare una gara di spessore e personalità. Fare risultato con una grande squadra, oltre a fare una buona prestazione, è importante anche dal punto di vista psicologico. Ma non deve essere una ciliegina sulla torta: il grande salto di qualità consiste nell’affrontare tutte le gare allo stesso modo, senza far differenza tra piccole e grandi. L’atteggiamento deve essere sempre lo stesso, sia che giochi contro l’Inter sia che giochi contro il Benevento”.

Concetto che ribadisce parlando degli avversari e della possibile assenza di Icardi, ancora in dubbio per domani: “Icardi ed Eder sono due giocatori diversi. Ma non possiamo essere succubi dell’iniziativa degli avversari. Invece a me piacerebbe che l’avversario fosse indotto a fare quello che voglio io. Certo bisogna riconoscere capacità e valori da top player di Icardi, ma il nostro atteggiamento deve prescindere da questo“.

Per quanto riguarda il modulo da adottare e i giocatori che avranno una maglia da titolare ha svelato molto poco: “In campo ci saranno quelli che avranno voglia, grinta, determinazione, volontà di dimostrare quello che sanno e vogliono fare. Chi mi dà quest’impressione è privilegiato, senza nulla togliere agli altri. Durante l’anno si lavora sulle cose. Se queste non vanno bene, si pensa a cambiarle perché possano dar frutti. Non si tratta di inventare nulla di nuovo, ma di avere una squadra che abbia conoscenza e duttilità nel sapersi comportare durante la partita. Abbiamo moduli tattici abbastanza consolidati che ci hanno dato risultati e quindi continueremo a portarli avanti. Che qualcuno rimanga fuori è naturale, ma se qualcuno al momento della sostituzione si mostra contrariato non ha rispetto anzitutto nei confronti di un collega che lavora come lui tutta la settimana”. 

Su questo il collegamento a Destro è inevitabile, poi su Orsolini: “Lo vedo sempre sulla falsariga di quello che è stato il suo andamento negli ultimi tempi. L’ho già detto e lo ripeto: il suo è un discorso legato alla determinazione in quello che fa. Quando lui riesce ad avere intensità è sicuramente un giocatore superiore alla media nel suo ruolo, altrimenti è un giocatore come altri. Orsolini è convinto e determinato ma ha giocato poco ultimamente. Sicuramente è in lizza per un posto da titolare“.

Il mister ha risposto anche alle domande su una difesa che deve ritrovarsi dopo gli ultimi svarioni: “Negli ultimi gol presi non c’è stato un problema di reparto, ma tutto è nato da situazioni un po’ particolari. Comunque è indiscutibile che quando la squadra subisce meno gol è merito di tutta la squadra, non di un singolo reparto”.

Infine traccia la linea degli obbiettivi da qui alla fine del campionato senza sbilanciarsi: Bisogna affrontare ogni gara al meglio e cercare di tirarne fuori il massimo. Cerco di concentrarmi sul presente e su quello che deve essere migliorato. Tutto il resto sarà solo una conseguenza”.

(Foto dal sito ufficiale Bologna Fc 1909)

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Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e tifoso rossoblu dal '95. La prima volta che sono andato allo stadio ho visto una partita di Coppa Intertoto: Bologna-National Bucaresti 2-0. Speaker radiofonico a radio1909